Costruire il futuro dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia

Book Cover: Costruire il futuro dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia
La "Proposta per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: Costruire il futuro dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia":
  • è stata presentata dal “Network Non Autosufficienza" il 6 marzo 2021
  • propone al Governo, avvalendosi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di avviare il percorso della riforma nazionale dell'assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia con un primo pacchetto di azioni necessarie, concepite a partire dall’analisi delle criticità esistenti:
Criticità esistenti Azioni necessarie

Frammentazione delle risposte

  • Percorsi di accesso unici all’insieme delle misure pubbliche, da far confluire in progetti personalizzati unitari
  • Sistema di governance multilivello unitario

Modelli d’intervento inadeguati

  • Riforma complessiva dei servizi domiciliari guidata dal paradigma del care multidimensionale

Ridotto finanziamento dei servizi

  • Investimento per accompagnare la riforma dei servizi domiciliari e avviare l’ampliamento dell’offerta
  • Investimento per riqualificare e ammodernare le strutture residenziali

Azione trasversale

  • Introduzione di un sistema nazionale di monitoraggio
Accedi alla sintesi del documento

 

Accedi al documento integrale

 

Accedi alla lettera di appello al Presidente Draghi e ai Ministri Orlando e Speranza

 

Accedi al comunicato stampa di Cittadinanzattiva del 21 Aprile 2021

 

  • Hanno inizialmente promosso e sostenuto la proposta: AIMA Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, Alzheimer Uniti Italia, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Confederazione Parkinson Italia, Federazione Alzheimer Italia, Forum Disuguaglianze Diversità, Forum Nazionale del Terzo Settore e La Bottega del Possibile.
  • APRIRE ha sottoscritto la Proposta il 9 Marzo 2021
  • Hanno sottoscritto la proposta: AISF ODV Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, ACLI – Associazioni cristiane lavoratori italiani, AIP – Associazione Italiana di Psicogeriatria, AMICI Onlus - Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino, ANMAR Onlus Associazione Nazionale Malati Reumatici, APE - Associazioni Progetto Endometriosi, AprireNetwork, ASBI - Associazione Spina Bifida Italia, AS.MA.RA ONLUS SCLERODERMIA ed altre Malattie Rare, Associazione A.N.N.A.- Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente ONLUS, Associazione Azione Parkinson Odv, Associazione Comitato Macula, Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus, Associazione SOS Alzheimer, Assoprevidenza, CARD – Confederazione associazioni regionali di distretto, CFS/ME- Encefalomielite mialgica e sindrome da fatica cronica, Confartigianato persone, FAND - Associazione italiana diabetici, Federsolidarietà – Confcooperative, FIMMG – Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, FNOPI – Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, Fondazione ANT, Forum Nazionale delle Associazioni di Nefropatici, Trapiantati d'Organo e di Volontariato, Ordine Assistenti Sociali – Consiglio Nazionale, Percorsi di Secondo Welfare, Prima la Comunità, Professione in famiglia, Respiriamo Insieme, SIGG- Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, SIGOT – Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, UILDM – Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare, UNEBA – Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale, Vivere senza stomaco si può, WALCE Onlus – Women Against Lung Cancer in Europe

 

Organizzazioni e realtà associative che intendono aderire alla proposta possono darne segnalazione a:
redazione@luoghicura.it

Esperienze dei MMG durante il primo picco epidemico di COVID-19 in Italia

Book Cover: Esperienze dei MMG durante il primo picco epidemico di COVID-19 in Italia
Esperienze dei MMG durante il primo picco epidemico di COVID-19 in Italia - uno studio qualitativo attraverso la tecnica degli incidenti critici:
  • Intende esplorare le esperienze vissute dai MMG italiani durante la prima ondata pandemica
  • Si avvale di una metodologia qualitativa che segue la tecnica degli incidenti critici, raccolti tramite questionario online
  • Riporta i risultati dell'analisi di 99 risposte che hanno evidenziato 8 fattori che hanno influenzato l'attività dei MMG, la cui conoscenza può essere utile per potenziare la risposta della medicina generale durante la prossima emergenza di salute pubblica.

Autori: P. K. Kurotschka, A. Serafini, M. Demontis, Arianna Serafini, Alessandro Mereu, Maria Francesca Moro, Mauro Giovanni Carta and Luca Ghirotto a nome del gruppo di ricerca R-Team del Movimento Giotto

Pubblicato su: Frontiers Public Health, 03 Febbraio 2021

Segnalato da: Alice Serafini - alice.serafini@hotmail.it

Accedi al documento integrale

Excerpt:

Da febbraio 2020, quando la malattia del coronavirus ha iniziato a diffondersi in Italia, i MMG sono stati chiamati a gestire un numero crescente di problemi di salute.

Questo studio mirava ad esplorare le esperienze e le pratiche di cura dei MMG italiani associate a "Incidenti Critici" durante la prima ondata della pandemia.

È stato applicato un disegno di studio qualitativo che applica la tecnica degli incidenti critici attraverso un sondaggio online. Sono stati raccolti dati sociodemografici e risposte aperte.

149 medici di medicina generale hanno risposto al sondaggio e 99 partecipanti hanno completato il sondaggio (tasso di abbandono = 33%).

Dall’analisi sono emersi otto temi che indicano fattori percepiti come impattanti sull'erogazione dell'assistenza dei MMG, legati all'organizzazione del sistema sanitario o legati alla gestione clinica dei pazienti.

APPROFONDISCI

L'analisi ha rivelato difficoltà di comunicazione con altri servizi locali. Questo, insieme alla mancanza di coordinamento tra i servizi, è stato segnalato come una notevole prova.

L'Assistenza Primaria è stata percepita come sottovalutata e le criticità nell'organizzazione dei corsi di MMG, condotte in modo burocratico, hanno messo a rischio il contagio di alcuni tirocinanti.

Le tecnologie digitali adottate per le consultazioni a distanza dei pazienti sono state viste come strumenti utili per la pratica quotidiana ed hanno aiutano i medici di medicina generale a rimanere emotivamente connessi con i loro pazienti.

Inoltre, ha avuto un impatto positivo il miglioramento del rapporto MMG-paziente in termini di solidarietà tra pazienti e medici e rispetto delle regole.

Molti intervistati hanno riportato anche l'importanza della collaborazione professionale e del lavoro di squadra, in termini sia di supporto nelle questioni pratiche (per trovare DPI, diagnostica e linee guida) che di supporto emotivo.

Allo stesso tempo, la mancanza di risorse (es. DPI, tamponi) e di linee guida e protocolli specifici ha influito sull'erogazione delle cure.

In conclusione, i risultati suggeriscono che i MMG in Italia rischiano di essere lasciati indietro nella gestione dell'epidemia.

La comunicazione e il coordinamento tra i servizi sono essenziali e dovrebbero essere sostanzialmente migliorati e la ricerca sulle cure primarie dovrebbe essere finalmente avviata anche in Italia per raccogliere le evidenze contesto-specifiche delle cure primarie necessarie per migliorare la preparazione del sistema alle emergenze di salute pubblica e la qualità dei servizi di assistenza primaria.

COMPATTA

Assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia: i rapporti NNA

Book Cover: Assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia: i rapporti NNA

NNA - Network Non Autosufficienza dal 2009 pubblica i Rapporti sull’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia.

Dal 2014 i Rapporti hanno cadenza biennale.

7° Rapporto. 2020/2021. Punto di non ritorno. Maggioli editore.

 INDICE

  • Parte prima - Le lezioni della pandemia
    1. Che cosa abbiamo imparato dal Covid, di Cristiano Gori e Marco Trabucchi
  • Parte seconda - La realtà italiana di oggi
    2. I servizi domiciliari, di Marco Noli
    3. I servizi residenziali (I). Guardare indietro per andare avanti, di Antonio Guaita
    4. I servizi residenziali (II). Un’agenda per il dibattito, di Sara Barsanti
    5. L’indennità di accompagnamento, di Cristiano Gori ed Ester Gubert
    6. Le assistenti familiari e il lavoro privato di cura, di Sergio Pasquinelli e Giselda Rusmini
    7. Il sostegno ai caregiver, di Franco Pesaresi
    8. Le esigenze conoscitive, di Maurizio Motta
  • Parte terza - Questioni regionali
    9. Il Fondo nazionale non autosufficienza e il suo utilizzo, di Laura Pelliccia e Anastasia Rita Guarna
    10. Politiche per la non autosufficienza e politiche per la cronicità, di Laura Pelliccia
    11. Percorsi d’innovazione, di Laura Pelliccia e Anastasia Rita Guarna

I rapporti precedenti (Maggioli editore):

Rete dei Master in Infermieristica di Famiglia e Comunità

Book Cover: Rete dei Master in Infermieristica di Famiglia e Comunità

La rete Master IFeC ha concluso il percorso di collaborazione tra referenti delle Università italiane, promosso da AIFeC e APRIRE, con la pubblicazione ufficiale del documento

"INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ: LINEE DI INDIRIZZO DELLA RETE DEI MASTER DELLE UNIVERSITÀ ITALIANE PER LA FORMAZIONE DELL’IFeC"

con l'obiettivo di fornire un orientamento per uniformare i percorsi post laurea per la formazione di Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFeC) promuovendo lo sviluppo di competenze core irrinunciabili.

IL PROGETTO

Promosso da APRIRE ed AIFeC (Associazione Infermieri di Famiglia e Comunità) a partire da Ottobre 2020, per:

  • avviare un percorso di collaborazione tra i referenti delle Università italiane sede di Master IFeC, al fine di promuoverne il riconoscimento, la valorizzazione e la diffusione

OBIETTIVI

  • Denominazione dei corsi unificata
  • Uniformare programmi e contenuti
  • Condivisione di supporti didattico/formativi
  • Valutare la possibilità di creare sinergia tra atenei
  • Definire di un core curriculum che, partendo dalla definizione delle competenze attese al termine del percorso formativo, metta a fuoco i contenuti e le attività didattiche essenziali e irrinunciabili per il loro sviluppo

PARTECIPANTI

  • APRIRENetwork
  • AIFeC
  • Referenti delle Università italiane sede di Master IFeC  delle sedi di Bolzano, Trento, Vicenza, Piemonte Orientale, Torino, Milano, Brescia, Parma, Bologna, Firenze, Lucca, Roma, L’Aquila e Bari.

MODALITÀ

  • Comunicazione via e-mail tra i Referenti
  • Incontri periodici in videoconferenza
  • Tramite i propri canali, AIFeC e di APRIRENetwork promuovono le iniziative del gruppo

IL PIANO OPERATIVO

Durante il percorso di collaborazione, il gruppo dei referenti del progetto Rete dei Master IFeC ha redatto di un piano di lavoro concreto per la stesura di un documento didattico condiviso, da adottare e condividere in ogni Università.

A partire da marzo 2021, l'equipe operativa, formata da alcuni dei membri della rete Master IFeC, ha lavorato al perfezionamento del “Core curriculum per la formazione dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità”, a partire dal Curriculum europeo del Progetto ENHANCE e dal Position Statement della FNOPI, realizzando le linee di indirizzo condivise per risponde al bisogno di promuovere il riconoscimento, la valorizzazione e la diffusione della figura dell’IFeC in Italia.

.. È sempre consultabile la sezione dedicata alle schede informative dei Master per Infermieri di Famiglia e Comunità

DOCUMENTAZIONE:

  • Verbali delle teleconferenze online:

14.10.2020 - Sintesi Del Primo Incontro In Teleconferenza dei Referenti della RETE DEI “MASTER IN INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ”

25.11.2020 - Sintesi Del Secondo Incontro In Teleconferenza dei Referenti della RETE DEI “MASTER IN INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ”

20.01.2021 - Sintesi Del Terzo Incontro In Teleconferenza dei Referenti della RETE DEI “MASTER IN INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ”

25.02.2021 - Sintesi Del Quarto Incontro In Teleconferenza dei Referenti della RETE DEI “MASTER IN INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI

COMUNITÀ”

8.04.2021 - Sintesi Del Quinto Incontro In Teleconferenza dei Referenti della RETE DEI “MASTER IN INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ”

13.05.2021 - Sintesi Del Sesto Incontro In Teleconferenza dei Referenti della RETE DEI "MASTER IN INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ"

25.05.2021 - Sintesi Del Settimo Incontro In Teleconferenza dei Referenti della RETE DEI "MASTER IN INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ"

  • Attività del gruppo ristretto:

25.02.2021 - PROPOSTA DI CORE CURRICULUM per la formazione dell'Infermiere di Famiglia e Comunità

25.02.2021 - Allegato CFU e ore didattiche

11.03.2021 - Verbale dell’incontro del gruppo individuato per il perfezionamento del documento “Core curriculum per la formazione dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità”

11.03.2021 - 1° Progress della bozza PROPOSTA DI "CORE CURRICULUM PER LA FORMAZIONE DELL’INFERMIERE DI FAMIGLIA E DI COMUNITA’"

19.03.2021 - 2° Progress della bozza PROPOSTA DI "CORE CURRICULUM PER LA FORMAZIONE DELL’INFERMIERE DI FAMIGLIA E DI COMUNITA’"

29.03.2021 - 3° Progress della bozza PROPOSTA DI CORE CURRICULUM PER LA FORMAZIONE DELL'INFERMIERE DI FAMIGLIA E DI COMUNITA'

7.05.2021 - 4° Progress della bozza PROPOSTA DI CORE CURRICULUM PER LA FORMAZIONE DELL'INFERMIERE DI FAMIGLIA E DI COMUNITA'

13.05.2021 - 5° Progress della bozza PROPOSTA DI CORE CURRICULUM PER LA FORMAZIONE DELLINFERMIERE DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ

  • Riferimenti bibliografici:

Curriculum ENHANCE

Assistere in famiglia: Istruzioni per l’uso

Book Cover: Assistere in famiglia: Istruzioni per l'uso

Manuale di educazione terapeutica:

  • finalizzato a supportare caregiver e assistenti familiari nella cura di persone con bisogni assistenziali anche complessi
  • realizzato dall'ASL di Brescia
  • utilizzabile dagli operatori sanitari nelle fasi di insegnamento delle tecniche
  • consultabile dai familiari
  • articolato nelle seguenti schede: