EDUCare UNIMORE, PROGETTO PARTENARIATO PAZIENTI FORMATORI

Book Cover: EDUCare UNIMORE, PROGETTO PARTENARIATO PAZIENTI FORMATORI

EDUCare. Laboratorio di ricerca e didattica con il paziente formatore e partner nei processi di cura, dove curati e curanti insegnano in tandem per umanizzare la cura.

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, attraverso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze della Facoltà di Medicina e Chirurgia e il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, e insieme alla Società scientifica della Medicina Generale modenese, si pone all’avanguardia in Italia nei processi di umanizzazione della medicina, avvalendosi della importante collaborazione della Università di Montreal.

Attraverso la nascita del Laboratorio EduCare,  il paziente si pone nel ruolo di “formatore” al fianco del docente, consentendo ad entrambi di interagire nel percorso formativo degli studenti di area medico-sanitaria: il docente insegna la malattia, la sua insorgenza, i sintomi con cui si manifesta, le possibili terapie; il paziente come in un rapporto simbiotico insegna i contenuti complementari che riguardano la sua vita quotidiana con la malattia, la sofferenza e il vissuto ad essa correlato.

Gli Obiettivi del progetto:

  • Creare una partnership fra pazienti e famiglie (curati) e Professionisti della salute e dell'educazione alla salute (curanti): sviluppando un percorso educativo che porti dal paziente esperto al paziente formatore e al paziente partner;
  • cambiare e umanizzare la medicina e dimostrare il valore della ricerca nel perseguire la collaborazione tra paziente e professionisti della salute;
  • rispondere al cambiamento dei bisogni reali dei pazienti. EduCare, quindi, può essere particolarmente utile per imparare a comunicare e interagire con i pazienti anche durante la diffusione attiva del COVID-19 e nelle fasi post-COVID-19;
  • internazionalizzazione, allineando il nostro Paese alle esperienze più avanzate in campo mondiale per quanto riguarda l’assistenza al malato.

I protagonisti del progetto:

  • Project Leader: Maria Stella Padula, Medico docente di Medicina Generale e cure Primarie Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, Unimore;
  • i pazienti, medici, studenti e semplici cittadini dell’ Associazione di promozione sociale "TANDEM curati e curanti insieme per la formazione", che condividono lo scopo di personalizzare e umanizzare le cure mediche, intervenendo nel processo formativo dei professionisti della salute (medici, infermieri ed esercenti di tutte le professioni sanitarie).

Il ruolo del paziente formatore:

Per "paziente formatore" intendiamo sempre, più in generale, anche i familiari, e il caregiver.

Una volta formati ed addestrati in lezioni e seminari integrati, possono aggiungere contenuti importanti come:

  • l’importanza dell’ascolto e della buona relazione fra medico e paziente/famiglia;
  • cosa significa vivere con la malattia;
  • come ci si adatta al cambiamento;
  • come si fa a vivere con la disabilità e la non autosufficienza, con le paure e la fatica quotidiana dell’essere malato, con la difficoltà di aderire ai trattamenti complessi, con la paura di morire.

Le attività:

  • formazione iniziale partecipando a corsi presso l’Université de Montréal, capofila del progetto;
  • selezione e formazione dei pazienti e caregiver con i docenti;
  • giornate di formazione a Modena, nell’ambito del Master universitario “Imparare a insegnare”;
  • lezioni ai Corsi di laurea in Medicina e in Scienze infermieristiche dell'Università di Modena e Reggio Emilia, fin dal 2015;
  • lezione al Corso per medici di Medicina Generale Tutors, da febbraio 2017;
  • promozione dell’iniziativa a convegni medici e di didattica medica;
  • incontri di informazione per coinvolgere Associazioni di pazienti;
  • convenzione con Unimore per portare avanti le attività di formazione e per la valutazione, da giugno 2018.

Rete dei Master in Infermieristica di Famiglia e Comunità

Book Cover: Rete dei Master in Infermieristica di Famiglia e Comunità

APRIRE promuove un nuovo progetto per creare una rete tra i Master Universitari dedicati all'Infermiere di Famiglia e Comunità!

IL PROGETTO

Promosso da APRIRE ed AIFeC (Associazione Infermieri di Famiglia e Comunità), per avviare un percorso di collaborazione tra i referenti delle Università italiane sede di Master IFeC, al fine di promuoverne il riconoscimento, la valorizzazione e la diffusione.

OBIETTIVI

  • Denominazione dei corsi unificata
  • Uniformare programmi e contenuti
  • Condivisione di supporti didattico/formativi
  • Valutare la possibilità di creare sinergia tra atenei

PARTECIPANTI

  • APRIRENetwork
  • AIFeC
  • Referenti delle Università italiane sede di Master IFeC

MODALITÀ

  • Comunicazione via e-mail tra i Referenti
  • Incontri periodici in videoconferenza
  • Tramite i propri canali, AIFeC e di APRIRENetwork promuovono le iniziative del gruppo

È sempre consultabile la sezione dedicata alle schede informative dei Master per Infermieri di Famiglia e Comunità

Documentazione:

14.10.2020 - Sintesi Del Primo Incontro In Teleconferenza dei Referenti della RETE DEI “MASTER IN INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ”

25.11.2020 - Sintesi Del Secondo Incontro In Teleconferenza dei Referenti della RETE DEI “MASTER IN INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ”

 

Verso il Libro Azzurro

Book Cover: Verso il Libro Azzurro

Manifesto per la progettazione di una riforma delle Cure Primarie in Italia:

  • promosso dalla Campagna 2018 Primary Health Care: Now or Never
  • fa riferimento alla Dichiarazione di Alma Ata del 1978
  • ripropone il percorso sviluppato in Portogallo “Livro Azul – Um futuro para a Medicina de Familia em Portugal”

Contiene 12 elementi essenziali

  1. SALUTE COME DIRITTO FONDAMENTALE
  2. NUOVO PARADIGMA PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  3. MODELLO DI CURE PRIMARIE: COMPREHENSIVE PRIMARY HEALTH CARE
  4. POTENZIAMENTO DEL DISTRETTO
  5. TERRITORIALIZZAZIONE DELLE CURE PRIMARIE
  6. POLITICHE ADATTATIVE ED EDUCAZIONE PERMANENTE
  7. CASE DELLA SALUTE
  8. PARTECIPAZIONE DELLE COMUNITÀ
  9. EQUIPE E RETI INTEGRATE DI CURE PRIMARIE
  10. CURE PRIMARIE COME DISCIPLINA ACCADEMICA
  11. FORMAZIONE E RICERCA IN CURE PRIMARIE
  12. UNA NUOVA FORMA CONTRATTUALE PER UN NUOVO MODELLO DI CURE PRIMARIE

Documentazione fondamentale

Documentazione lungo il percorso Verso il Libro Azzurro

‘Cronicità e fragilità: modelli a confronto’.

Book Cover: ‘Cronicità e fragilità: modelli a confronto’.
In accordo al Piano Nazionale  della Cronicità, tutte le Regioni si stanno adoperando nella ricerca di modelli organizzativi che facilitino la presa in carico del paziente cronico. Poiché gli assistiti con cronicità sono spesso protagonisti di un percorso di cura caratterizzato da frequenti passaggi fra ospedale e territorio, è indispensabile che i diversi professionisti privilegino una visione olistica della presa in carico.
 
Il Dipartimento delle Fragilità di ASST Mantova e il Dipartimento delle Cure Primarie di ATS Val Padana hanno quindi realizzato, alla presenza di più professionisti e dei medici di medicina generale, il progetto dal titolo ‘Cronicità e fragilità: modelli a confronto’.Obiettivo del lavoro è infatti superare la frammentazione territoriale dell’assistenza sanitaria, favorire l'adozione di un approccio integrato e multidisciplinare e creare un modello comune e condiviso di cooperazione e comunicazione tra tutti i professionisti coinvolti nella presa in carico.
 
Sono sette i laboratori realizzati, promossi dal Dipartimento delle Fragilità di ASST Mantova e dal Dipartimento delle Cure Primarie di ATS Val padana, alla presenza di MMG e diversi professionisti sui seguenti temi:
1. La degenza di comunità- sede territoriale di Viadana;
2. I percorsi del paziente cronico polipatologico - Presidio ospedaliero di Pieve di Coriano - futuro POT
3. Il percorso della presa in carico del paziente cronico iperteso e diabetico con scelta del Clinical Manager - MMG - Presidio ospedaliero di Mantova;
4. Proposte per garantire ai pazienti cronici la continuità della presa in carico - Presidio ospedaliero di Mantova;
5. Servizi e percorsi in un Presst – sede territoriale di Goito;
6. Un progetto sperimentale al Pronto Soccorso di Asola per la gestione del paziente cronico - Presidio ospedaliero di Asola;
7. La costruzione di un percorso di presa in carico e continuità assistenziale: dal MMG alla struttura di Cure Subacute di Bozzolo… e ritorno - Presidio ospedaliero di Bozzolo - futuro POT.
 
A seguito dei laboratori, ne sono stati illustrati i contenuti e le soluzioni individuate per migliorare i vari aspetti della presa in carico. Queste relazioni-schede sono precedute da una introduzione del direttore del Dipartimento Fragilità ASST Mantova Angela Bellani e di un contributo di ATS della Val Padana.
 

– SIMG: Nasce il ‘Core Curriculum’ della medicina di famiglia –

Book Cover: - SIMG: Nasce il ‘Core Curriculum’ della medicina di famiglia -

È disponibile online il "Core Curriculum” della medicina di famiglia (Conoscenze, competenze e attitudini necessarie per una buona pratica professionale), stilato dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e discusso con FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale).

Il documento persegue i seguenti obiettivi:

  1. identificare i contenuti del corso triennale di formazione degli studenti di
    medicina generale: conoscenze e competenze cliniche, organizzative e diagnostiche;
  2. armonizzare a livello nazionale ed europeo i contenuti del corso di formazione;
  3. definire gli strumenti standard della medicina generale: la ricerca scientifica, gli strumenti di
    management e organizzazione professionale e di conoscenza dei sistemi di sanità
    pubblica, gli strumenti diagnostici di primo livello.
 

L'iniziativa, ancora in divenire, è oggetto di discussione ed è aperta a indicazioni integrative.

Anche APRIREnetwork suggerisce, in collaborazione con SIMG, un completamento del Core Curriculum: a pagina 9, capitolo "OBIETTIVI GENERALI”, nella tabella che espone “Competenze e Programmi” e precisamente alla riga "Competenza: 5 - ORIENTAMENTO ALLA COMUNITÀ” all’inizio del riquadro “Programma”, si propone di introdurre il seguente testo:

 

“Conoscere, per tutte le diverse tipologie di servizi e organizzazioni sanitario-assistenziali-sociali territoriali (domiciliari, ambulatoriali, semiresidenziali, residenziali): scopo; destinatari elettivi e modalità di accesso; professionalità presenti; strutture-strumenti previsti; modalità di autorizzazione, accreditamento, remunerazione, partecipazione alla spesa da parte dell’assistito."

 

Clicca qui per accedere all'articolo  di Stefano Celotto "Un moderno Core Curriculum per la formazione post laurea in Medicina Generale”, pubblicato su "Rivista Società Italiana di Medicina Generale" N.2 VOL.26 2019.