Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Domiciliarità e cure intermedie

Martedì 9 Dicembre 2025

“Secondo la prospettiva della Primary Health Care proposta nel Libro Azzurro (Campagna PHC, 2021), il sistema della domiciliarità dovrebbe invece essere: “L’insieme organico e dinamico di prestazioni, interventi, servizi, progetti, attenzioni per il permanere a domicilio delle persone con ridotta o assente autonomia; fa capo a soggetti e risorse del sanitario e del sociale, formali e informali.(…)”

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025

Secondo il Libro Azzurro per la Riforma delle Cure Primarie in Italia, la presa in cura delle persone con bisogni assistenziali complessi presenta, nella situazione attuale, numerose e rilevanti criticità.

Per far fronte alle criticità evidenziate, il Libro Azzurro avanza una serie di proposte, presentate nel 3° capitolo del volume Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete:

In primo luogo, viene sottolineata la necessità di centrare l’espansione delle “cure intermedie”, integrandole pienamente all’interno delle Case della Comunità.

In secondo luogo, nel capitolo sono riportate cinque esperienze che mostrano come tale orientamento ispirato alla Primary Health Care possa trovare, già nella situazione attuale, concreta applicazione in diversi contesti organizzativi domiciliari e di cure intermedie, appartenenti ad ambiti geografici differenti ma accomunati dall’attenzione alla territoritorializzazione. In particolare:

  • l’Ospedale di Comunità di Novi (MO), persegue obiettivi sia assistenziali che riabilitativi, in moduli di 15 posti letto, a gestione infermieristica sulle 24 ore coadiuvati da personale OSS
  • l’esperienza di Monghidoro (BO) propone un modello di presa in carico globale e multidisciplinare per pazienti con condizioni croniche complesse o eleggibili alle cure palliative nella fase di transizione dall’età pediatrica a quella adulta
  • gli IFeC in Val Camonica hanno assunto un ruolo cruciale nella gestione a 360° dei pazienti fragili e con patologie croniche. Grazie alla collaborazione multidisciplinare, riescono a mappare i bisogni della popolazione anche nelle aree più remote
  • il programma di ADI messo in atto ad Aosta viene attivato per un paziente quando è necessario fornirgli assistenza a domicilio, a seguito di una valutazione dei suoi bisogni multidimensionali
  • l’esperienza con persona con bisogni di cure palliative in Valle d’Aosta si pone come obiettivo principale la presa in carico, ospedaliera e territoriale, del paziente e della famiglia con patologia cronica/evolutiva a prognosi infausta grazie alla collaborazione intersettoriale tra diverse figure professionali

Accedi alla scheda informativa del libro per:

  • visionare le sezioni open access
  • acquistare il volume online

MMG: attrattività della professione

Lunedì 1 dicembre 2025

“La perdita dell’attrattività della professione del MMG è un problema multifattoriale che richiede interventi articolati ma comunque affrontabili pur nella loro complessità.
E’ evidente che il rischio di perdere questo indispensabile pilastro del nostro SSN è più che concreto e pertanto è necessario che il cambiamento venga affrontato con coraggio e determinazione da parte di chi ne ha la responsabilità.
Saranno necessari molti e decisi passi in avanti per cambiare lo status quo e restituire ai giovani medici l’interesse per questa bellissima professione.
Allo stesso tempo sarà necessario anche qualche passo indietro per consentire che le naturali resistenze al cambiamento vengano superate.”

E’ la conclusione del contributo del Movimento Medici di Medicina Generale per la Dirigenza che, riconoscendo che la professione del MMG attrae ormai molto poco ed attrarrà ancor meno se non si porranno urgentemente in essere gli opportuni correttivi, analizza i fattori che determinano il fenomeno, in Italia ed in Europa, e indica una serie di proposte per farne fronte.

Accedi al documento dalla scheda informativa

Salute dei migranti: nuova area tematica di APRIRE

Lunedì 24 Novembre 2025

Nella sezione Documenti accessibile dalla home page del sito di APRIRE, abbiamo attivato la nuova area tematica Salute dei migranti.

Al momento sono pubblicate le prime schede informative:

Contiamo, grazie anche alle segnalazioni che perverranno a segreteria@aprirenetwork.it
  • di raccogliere a breve ulteriori documenti,
  • di pubblicizzare eventi ed iniziative.

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 6° capitolo online

Lunedì 17 Novembre 2025

“Il sistema con tutti i suoi attori e strumenti deve essere centrato sul valore (di benessere e salute) da creare per la persona, in modo proporzionale al bisogno. (…) Questo requisito definisce quindi la metrica da usare per la programmazione e valutazione del sistema, una metrica di salute, misurabile attraverso indicatori specifici, da distribuire nella popolazione nel modo più equo possibile.”

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 2024

In molti è viva la preoccupazione che i cambiamenti introdotti dal PNRR non siano in grado di promuovere una sanità territoriale più equa, più di iniziativa e prossimità, più efficiente nella cura e prevenzione, più partecipe nella comunità locale.

Il 6° capitolo del Numero Monografico dedicato alla transizione verso le Case della Comunità, pubblicato sulla rivista Sistema Salute

  • La metrica di salute per guidare e valutare le innovazioni nel PNRR a cura di Giuseppe  Costa

descrive come la distribuzione della salute nella popolazione possa essere la metrica più utile per identificare i problemi e cercare soluzioni. Particolarmente chiara è la ricerca delle disuguaglianze sanitarie, perché mostra come il cambiamento sia possibile migliorando le condizioni di vita e l’accesso alle cure per tutti.

In particolare, questo documento è il risultato di due esperienze pilota di Case di Comunità che stanno usando la metrica di salute ed equità per indirizzare le innovazioni del PNRR e del Piano Cronicità, rispettivamente nella ASL TO3 e nella ASL Città di Torino, per attivare un cambiamento da proporre alla comunità locale e ai professionisti.

Dalla scheda informativa puoi:

Storie di quotidiana cura: nulla è facile ma niente è impossibile

Lunedì 10 novembre 2025

Con la campagna “@scATTIdicura – La cura non è un affare di famiglia”, Cittadinanzattiva Emilia-Romagna aveva invitato malatə, caregiver, professionistə, familiari, amici e cittadinə, a inviare fotografie che raccontassero la loro quotidianità di caregiver e delle pratiche di cura. Al progetto avevamo dedicato la APRIREnews di lunedì 3 marzo 2024.
Ne è scaturita una emozionante raccolta di immagini che raccontano un mondo che con fatica, gioia e coraggio vive, muta e si rinnova.

La raccolta, già presentata in numerose occasioni a Bologna e durante la tappa bresciana dell’Alzheimer Fest 2025, è ora consultabile:

  • in un book fotografico, corredato da poesie, riflessioni, commenti
  • in quattro carrellate-video

organizzate nei macro temi:

  • ScAttiDiCura, sulla dimensione relazionale-affettiva del caregiving
  • ScAttiVitali, con momenti di movimento, sport, ballo, canto, musica 
  • ScAttiD’Autore, con fotografie di taglio autoriale ed evocative
  • AutoScAttiDiCura, con lavori fotografici di taglio autobiografico

Accedi alla scheda informativa per visionare/richiedere il book fotografico e per vedere le carrellate-video