Help line: supporto psicologico COVID-19

La situazione di grave emergenza sanitaria causata dalla malattia da COVID-19 richiede di rilevare e riconoscere le necessità di supporto o trattamento psicologico che l’evento traumatico pone in essere. La ricerca scientifica relativa ad altre epidemie (Ebola, SARS, MERS, H1N1, ecc) ha dimostrato quanto gli effetti dell’emergenza sanitaria e della quarantena siano particolarmente duraturi nel tempo. Essi generano sintomi che possono progredire da un disturbo acuto da stress a un disturbo post traumatico da stress, oltre a depressioni, alterazioni dell’umore, alta emotività espressa (rabbia, paura, …) abuso di sostanze, ecc. Inoltre, gli impatti psicologici maggiori riguardano le persone con disturbi psichiatrici e gli operatori sanitari.”


Sulla base di queste premesse, l’Azienda SocioSanitaria Territoriale Spedali Civili di Brescia ha promosso in collaborazione con la Fondazione Spedali Civili di Brescia un interessante progetto a carattere sperimentale:

  • rivolto a persone che vivono una condizione di disagio emotivo correlata a COVID-19;
  • per offrire un supporto psicologico gratuito in remoto (telefonata, video-chiamata) e/o in presenza con possibilità di coinvolgere anche altre figure specialistiche.

Accedi alla scheda informativa

IV Conferenza Nazionale sull’Assistenza Primaria: gli interventi

I video della IV Conferenza Nazionale sull’Assistenza Primaria, promossa dall’Istituto Superiore Studi Sanitari Giuseppe Cannarella e tenutasi dal 16 al 18 Novembre 2020 in teleconferenza, sono ora accessibili dalla scheda informativa dedicata all’evento:

  • ASSISTENZA PRIMARIA E CRONICITÀ, con interventi di Armando Muzzi, Marco Trabucchi, Gianfranco Damiani, Ovidio Brignoli, Mara Morini
  • BIG DATA E TECNOLOGIA A SUPPORTO DELLA CRONICITÀ: LA FORTE SPINTA ALLA INNOVAZIONE DURANTE IL COVID-19, con interventi di Carlo Favaretti, Giandomenico Nollo, Nicoletta Musacchio, Francesco Gabbrielli, Alberto Eugenio Tozzi, Maria Teresa Petrangolini
  • CRONICITÀ e SOSTENIBILITÀ, con interventi di Giovanni Monchiero, Rosario Mete, Americo Cicchetti, Angelo Tanese e Ketty Vaccaro
  • PIANI REGIONALI PER LO SVILUPPO DELL’ASSISTENZA PRIMARIA IN SEGUITO ALL’EMERGENZA COVID-19, con interventi di Gianfranco Damiani, Fulvio Lonati, Maria Cristina Ghiotto, Renato Botti e  Roberto Testa

EDUCare. LABORATORIO DI RICERCA E DIDATTICA CON IL PAZIENTE FORMATORE

Durante un’intera vita trascorsa accanto ai pazienti, osservati all’interno delle loro case, oltre che in ambulatorio ho imparato a conoscerli a fondo, durante la malattia, e a riconoscere i disagi del cambiamento della loro vita, nell’adattarsi ad una compagnia indesiderataCredo nell’importanza di poter trasmettere queste conoscenze agli studenti, vale a dire i curanti di domaniperché gli studenti potranno apprendere dal paziente formatore contenuti umanizzanti che riguardano l’approccio alla persona nella sua interezza e non solo alla malattia (…)”. 

– Dott.ssa Maria Stella Padula, medico della Società Italiana di Medicina Generale e Direttore del Laboratorio –

 

A proposito di umanizzazione delle cure attraverso la formazione, APRIRE non può non segnalarvi questa iniziativa particolare!

L’università degli Studi di Modena e di Reggio Emilia, insieme alla Società scientifica della Medicina Generale modenese, è pioniere in Italia dell’iniziativa Laboratorio EduCare.

Cambiare e umanizzare la medicina, dimostrando valore  della collaborazione e l’alleanza tra paziente e professionisti della salute attraverso la formazione e la ricerca “con” il paziente. EDUCare è un progetto che nasce dalla Medicina Generale, per la Medicina in generale, per lo sviluppo di una didattica innovativa, imparando ad insegnare con i pazienti nella formazione di base dei futuri professionisti della salute.

Il laboratorio si configura come un Centro sperimentale, che mette il paziente nel ruolo di “formatore” al fianco del docente, consentendo ad entrambi di integrare i contenuti da trasmettere nel percorso formativo: il docente insegna la malattia, come insorge, come si manifesta, come si cura; il paziente insegna contenuti che riguardano la vita con la malattia. Il “paziente formatore” non è solo il “paziente esperto” di quella malattia (esistono già pazienti esperti diabetici, asmatici, ecc…), ma possiede contenuti e competenze trasversali all’esperienza di malattia in generale: la comunicazione della diagnosi, la fatica del cambiamento nella cronicità, come coinvolgere la famiglia, come accompagnare nei percorsi di diagnosi, cura e fine vita,  ecc..

Per diventare formatori, i pazienti hanno frequentato un corso di perfezionamento universitario nel corso del 2019.

Protagonisti del Laboratorio EduCare sono i pazienti dell’Associazione Tandem, gli studenti, i medici in generale, gli infermieri, i docenti che hanno iniziato questo percorso.

Clicca qui per accedere alla scheda informativa del progetto

Focus: la scelta della Medicina Generale

Pubblichiamo online i risultati del secondo focus dell’indagine “Orgogliosamente MMG” su “La scelta della Medicina Generale”:

Dall’indagine, promossa e organizzata dalle Associazioni “Liberi Specializzandi – ALS – Fattore 2a” e “APRIRE“, a cui hanno partecipato online 566 medici recentemente diplomati tramite il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale o frequentanti o aspiranti, in sintesi emerge che:

“Il contatto con il mondo della MG è avvenuto, per la quasi totalità dei partecipanti all’indagine, solo in occasione dei tirocini, pre-laurea o per l’esame di stato.
La scelta di intraprendere la via della MG si è maturata per il 70% nei partecipanti nel post laurea in occasione dei tirocini per l’esame di stato e con le sostituzioni.
Tra le diverse motivazioni che hanno orientato la scelta verso la MG, prevale nettamente la preferenza per tale setting; peraltro non è trascurabile la proporzione di chi anche afferma di non gradire il lavoro ospedaliero e/o di non essere riuscito ad entrare in una scuola di specializzazione; vengono peraltro segnalate dai partecipanti: la possibilità nella MG di approccio olistico e di relazione con l’assistito; il riconoscimento dell’importanza della MG, anche in una visione di salute di comunità.”

 
Nelle prossime settimane verranno pubblicati i risultati analitici delle successive sezioni, annunciati da APRIREnews dedicate.