Case della Comunità: una bussola per l’integrazione sociosanitaria

Lunedì 21 Settembre 2026

Il progetto Integrazione tra Sociale e Sanitario nelle Case della Comunità in Lombardia continua con un nuovo workshop, durante il quale verrà presentato uno strumento di autoanalisi per supportare il monitoraggio e il miglioramento continuo delle pratiche organizzative nelle Case della Comunità.

La “griglia” che verrà presentata riprende tutte le “Proposte operative per sviluppare l’integrazione tra sociale e sanitario nelle Case della Comunità in Lombardia” presentate nel precedente workshop di Martedì 31 Marzo 2026, promosso da ANCI Lombardia e IRCCS Mario Negri, con la fattiva partecipazione di APRIRE.
Per ciascuna proposta, la “griglia” individua criteri e indicatori, intesi come elementi ed evidenze osservabili e misurabili, utili a rilevare il livello di raggiungimento dei relativi parametri di riferimento.
La “griglia” potrà essere utilizzata insieme al documento per supportare e monitorare nel tempo, in ciascuna Casa della Comunità, il percorso di integrazione tra sociale e sanitario, favorendone la concreta attuazione in una prospettiva di salute e benessere individuale e comunitario.
L’utilizzo di questo strumento potrà rendere i processi di valutazione e autoanalisi più chiari, trasparenti e condivisi, riducendo la soggettività delle valutazioni, sostenendo il miglioramento continuo e favorendo l’allineamento dei professionisti coinvolti verso obiettivi comuni nella realizzazione della Casa della Comunità.

Tutto ciò nella consapevolezza che:

  • il completo raggiungimento delle indicazioni del DM 77 risulta oggettivamente molto problematico, in particolare a causa della carenza di personale e della progressiva attivazione delle Case della Comunità;
  • è comunque possibile valorizzare fin da subito le risorse e i servizi già presenti e favorire la connessione, adottando progressivamente, non appena possibile, ogni cambiamento, anche parziale, purché orientato alla costruzione della rete locale dei servizi incardinata sulla Casa della Comunità.

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Dire, fare, agire la PHC: al Festival delle Cure Primarie

Lunedì 14 Settembre 2026

Come già annunciato, si terrà a Roma dal 9 all’11 Ottobre il Festival delle Cure Primarie.

Promosso dalla Campagna Primary Health Care Now or Never, dall’Accademia Italiana Cure Primarie e dal Movimento Giotto offre:

  • uno spazio di incontro, scambio e produzione collettiva di conoscenze sulle cure primarie in Italia
  • un’occasione per connettere professioniste/i, ricercatrici/ori, operatrici/ori sociali e sanitarie/i, comunità e istituzioni
  • per immaginare insieme il futuro delle Cure Primarie.

 

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Fisioterapia di prossimità e cure primarie: il nuovo modello toscano

Lunedì 7 Settembre 2026

Con l’adozione degli Indirizzi per l’organizzazione e lo sviluppo del modello assistenziale e dei servizi di “Fisioterapia di prossimità e delle cure primarie”, la Toscana da il via ad un percorso per valorizzare il  fisioterapista come componente strutturale delle équipe multi-professionali della sanità territoriale, in collaborazione organica con MMG, PDF, IFeC e con gli altri professionisti sanitari e sociali.
Un modello che punta a portare l’intervento fisioterapico più vicino ai luoghi di vita delle persone, attraverso l’integrazione con la rete delle Case della Comunità, le cure primarie, l’assistenza domiciliare e gli altri servizi territoriali.
L’obiettivo è consentire che la persona sia presa in cura in modo complessivo ed integrato, in particolare superando una visione della fisioterapia limitata alla sola fase riabilitativa successiva all’evento acuto.
Particolare attenzione è rivolta alle persone fragili, anziane o affette da patologie croniche e a quelle a rischio di perdita dell’autonomia, per le quali un intervento tempestivo può contribuire a prevenire o rallentare il declino funzionale.
In questa prospettiva, la fisioterapia può assumere un ruolo importante anche nella prevenzione della disabilità e nella promozione dell’invecchiamento attivo, intervenendo precocemente sui fattori di rischio e sulle limitazioni funzionali.

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L’Alzheimer Fest 2026 si fa in 23

dal Nord alla Sicilia – dal 3 settembre al 17 ottobre – in 23 città

L’Alzheimer Fest è un evento italiano, itinerante, pubblico, gratuito, che mette al centro le persone con demenza, i loro familiari e gli operatori della cura.
Ogni festa si celebra in uno spazio aperto al pubblico, che varia da luogo a luogo.

La mission è semplice e ardua al tempo stesso: vincere lo stigma che accompagna le malattie neurodegerative e, più in generale, ogni disabilità.
Promuovere l’inclusione sociale, fornire informazioni e conoscenze, condividere esperienze, gioie e fatiche.

Da quando è nata, nel 2017, migliaia di persone hanno partecipato all’Alzheimer Fest e centinaia sono intervenute per dare un contributo: persone sane e meno sane, anonime e famose, anziane e giovani.

Per saperne di più, accedi alla scheda informativa

Tutti convocati:
persone, famiglie, operatori,
strutture, centri di cura e di cultura

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 10° capitolo online

Lunedì 27 Luglio 2026

“L’ipotesi di partenza è che per poter creare le condizioni per una città che cura i propri cittadini è indispensabile una vicinanza che garantisca capacità di ascolto e sia generatrice di prossimità, con la creazione di scambi ad alta intensità relazionale tra tutti gli attori coinvolti. La seconda dimensione da ricercare è la progettazione di servizi collaborativi distribuiti sul territorio, che siano di stimolo alle comunità e costituiscano infrastrutture di supporto.”

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 2024

Il 10° capitolo del Numero Monografico dedicato alla transizione verso le Case della Comunità, pubblicato sulla rivista Sistema Salute

presenta riflessioni svolte a partire da alcune delle iniziative avviate dagli Enti di Terzo Settore e dal Servizio Sociale del Comune di Parma che, nel corso degli ultimi 10 anni, si sono sviluppate nel territorio parmense aventi come focus la prossimità e lo sviluppo di comunità. In particolare:

  • si basano su concetti di prossimità e di partecipazione come elementi di snodo per sviluppare un cambio di paradigma da una visione della cura intesa in senso uni-direzionale e prettamente tecnico ad una che comprenda la dimensione relazionale e politica del termine (la comunità si prende cura di sé stessa)
  • il testo presenta alcune esperienze sviluppate nel tempo e dispositivi metodologici che attualmente sono utilizzati
  • tali iniziative sono già confluite nella prima Casa della Comunità costituita nel territorio parmense (quella Lubiana-S. Lazzaro) nata, già dalla sua apertura, con tre anime: sociale, comunitaria, sanitaria
  • l’interazione ha creato nuovi percorsi di presa in carico dei bisogni delle persone tenendo sempre in considerazione la salute intesa non solo come assenza di malattia, ma come benessere completo, psico-fisico e sociale.

Per saperne di più, dalla scheda informativa puoi: