Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Progetti e percorsi in collaborazione con il Terzo Settore

Lunedì 19 Ottobre 2026

“Gli Enti del Terzo Settore (ETS) in Italia sono organizzazioni private senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. (…) Nel contesto sanitario, il loro contributo è determinante, soprattutto nella presa in carico di bisogni emergenti, nella prevenzione e promozione della salute e nella gestione delle cronicità.”

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025

Il settore non-profit rappresenta un pilastro fondamentale del welfare, contribuendo in modo significativo all’economia sociale e al benessere collettivo. Tuttavia, se da un lato la collaborazione con il Terzo Settore offre opportunità significative, dall’altro pone anche questioni critiche che richiedono un’adeguata regolamentazione:

  • il rischio di delegare progressivamente al Terzo Settore funzioni essenziali del sistema sanitario pubblico;
  • la frammentazione dei servizi e la disomogeneità territoriale nell’accesso alle cure con possibili differenze significative tra Regioni e aree locali;
  • l’erosione della responsabilità diretta delle istituzioni pubbliche nella programmazione e nell’erogazione dei servizi;
  • il rischio di una governance poco trasparente, dove alcuni ETS non sempre garantiscono un coinvolgimento inclusivo di tutti i gruppi sociali.

Il 7° capitolo Progetti e percorsi in collaborazione con il Terzo Settore, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete, descrive 5 esperienze di collaborazioni efficaci tra il Terzo Settore e il sistema sanitario pubblico, affinché rispondano in modo integrato e partecipativo ai bisogni delle comunità. In particolare:

  1. la collaborazione tra l’Unità Complessa di Cure Primarie (UCCP) e il Terzo settore nell’area interna di Conflenti (CZ) ha permesso di individuare individuati pazienti a rischio e di attivare per loro
    piani individualizzati di assistenza;
  2. lo Psicologo di Base, promosso dall’associazione Terapia Psicosomatica APS a Bologna, integra il supporto psicologico nella medicina generale;
  3. “Punti Comunità” è un’iniziativa del Comune di Brescia che facilita l’accesso ai servizi locali, promuove la coesione sociale e coinvolge i cittadini in attività di inclusione e volontariato;
  4. il Centro Diurno Integrato “Achille Papa” di Brescia, gestito dalla Fondazione Brescia Solidale ONLUS, fornisce assistenza e supporto ad anziani non autosufficienti;
  5. la rete di collaborazione multiprofessionale e multidisciplinare di Tarzo (TV) è nata nel 2018 su iniziativa  degli MMG di due ambulatori, coinvolge l’Amministrazione Comunale, i Servizi
    Sociali ed enti del Terzo Settore.

Accedi alla scheda informativa del libro per:

  • visionare le sezioni open access
  • acquistare il volume online

Una bussola per l’integrazione sociosanitaria nelle Case della Comunità

Lunedì 12 Ottobre 2026

Sono ora accessibili online le videoregistrazioni degli interventi e le slide presentate in occasione del workshop “Case della Comunità: una bussola per l’integrazione sociosanitaria”, tenutosi mercoledì 30 settembre a Milano.
Durante l’incontro è stata presentata la “griglia degli indicatori” a supporto del percorso di verifica-monitoraggio correlata al documento “Proposte operative per lo sviluppo dell’integrazione tra sociale e sanitario nelle Case della Comunità della Lombardia“.


 


Dalla scheda informativa:
griglia e videoregistrazioni/slide del workshop
 

Si tratta di uno strumento di autoanalisi per supportare il monitoraggio e il miglioramento continuo delle pratiche organizzative nelle Case della Comunità che riprende tutte le Proposte Operative definite nel documento principale.
Per ciascuna proposta sono stati individuati criteri e indicatori, intesi come elementi ed evidenze osservabili e misurabili, utili a rilevare il livello di raggiungimento dei relativi parametri di riferimento.

La griglia, insieme al documento di riferimento, può essere utilizzata per supportare e monitorare nel tempo, in ciascuna Casa della Comunità, il percorso di integrazione tra sociale e sanitario, favorendone la concreta attuazione in una prospettiva di salute e benessere individuale e comunitario.

La partnership tra pazienti, caregiver e professionisti della salute – formazione, ricerca, cura

Lunedì 5 ottobre 2026

Numerosi studi dimostrano che la partnership con i pazienti
migliora la formazione dei professionisti sanitari
e gli esiti di salute
e può ridurre i costi del sistema sanitario.

 

Partnership, un rapporto di collaborazione fra curato e curanti,

nella formazione, nella ricerca e nella cura,

come in un “tandem”, dove si pedala insieme

per raggiungere la stessa meta, che è la cura condivisa,

con il paziente attivo e partecipe alle decisioni

nei percorsi diagnostici, terapeutici e organizzativi.

Mentre le prove sono oggi particolarmente solide per quanto riguarda il miglioramento degli esiti clinici e della soddisfazione dei pazienti, le evidenze sulla riduzione dei costi (accessi ai pronto soccorso, ricoveri ospedalieri, riospedalizzazioni, utilizzo non necessario delle risorse sanitarie) benché promettenti, sono ancora meno numerose e necessitano di ulteriori ricerche, che saranno avviate dalla Conferenza internazionale che si terrà a Modena presso l’Università UNIMORE sabato 17 ottobre prossimo.
 

Accedi alla scheda informativa della Conferenza per maggiori informazioni e per iscriversi

Conosci le risorse del tuo territorio utili per la salute delle persone che hai in cura?

Lunedì 28 Settembre 2026

Un’indagine-intervento online, promossa dall’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie in Italia, con duplice obiettivo:

  • fornire ai partecipanti la possibilità di riflettere su quanto, nella loro attività, sono orientati a prendere in considerazione i determinanti sociali di salute ed a valorizzare le opportunità presenti nel proprio territorio che possono contribuire ai percorsi individuali e collettivi di prevenzione, cura, riabilitazione ed assistenza;
  • rilevare l’attuale orientamento degli operatori sanitari territoriali ad una visione di comprehensive Primary Health Care.

L’indagine/intervento è rivolta a MMG, PDF, operatori sanitari e sociali di tutti i servizi territoriali e dei frequentanti corsi di formazione/specializzazione attinenti l’Assistenza Primaria.

E’ possibile, e importante, partecipare.

I risultati saranno presentati in un incontro rivolto ad operatori, amministratori, associazioni, cittadini e saranno resi pubblici con un rapporto sintetico, uno esteso e un dataset interrogabile per l’audit individuale.


 Accedi alla scheda informativa per maggiori informazioni:
soprattutto partecipa ed estendi l’invito ai colleghi

Inquadra il QR-code o accedi al link:
https://redcap.marionegri.it/surveys/?s=FPA4KWCK7CDACKRP

Case della Comunità: una bussola per l’integrazione sociosanitaria

Lunedì 21 Settembre 2026

Il progetto Integrazione tra Sociale e Sanitario nelle Case della Comunità in Lombardia continua con un nuovo workshop, durante il quale verrà presentato uno strumento di autoanalisi per supportare il monitoraggio e il miglioramento continuo delle pratiche organizzative nelle Case della Comunità.

La “griglia” che verrà presentata riprende tutte le “Proposte operative per sviluppare l’integrazione tra sociale e sanitario nelle Case della Comunità in Lombardia” presentate nel precedente workshop di Martedì 31 Marzo 2026, promosso da ANCI Lombardia e IRCCS Mario Negri, con la fattiva partecipazione di APRIRE.
Per ciascuna proposta, la “griglia” individua criteri e indicatori, intesi come elementi ed evidenze osservabili e misurabili, utili a rilevare il livello di raggiungimento dei relativi parametri di riferimento.
La “griglia” potrà essere utilizzata insieme al documento per supportare e monitorare nel tempo, in ciascuna Casa della Comunità, il percorso di integrazione tra sociale e sanitario, favorendone la concreta attuazione in una prospettiva di salute e benessere individuale e comunitario.
L’utilizzo di questo strumento potrà rendere i processi di valutazione e autoanalisi più chiari, trasparenti e condivisi, riducendo la soggettività delle valutazioni, sostenendo il miglioramento continuo e favorendo l’allineamento dei professionisti coinvolti verso obiettivi comuni nella realizzazione della Casa della Comunità.

Tutto ciò nella consapevolezza che:

  • il completo raggiungimento delle indicazioni del DM 77 risulta oggettivamente molto problematico, in particolare a causa della carenza di personale e della progressiva attivazione delle Case della Comunità;
  • è comunque possibile valorizzare fin da subito le risorse e i servizi già presenti e favorire la connessione, adottando progressivamente, non appena possibile, ogni cambiamento, anche parziale, purché orientato alla costruzione della rete locale dei servizi incardinata sulla Casa della Comunità.

Accedi alla scheda informativa
per ulteriori informazioni e per iscriversi