Lunedì 26 Ottobre 2026
“Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza chiede di destinare queste risorse a sviluppare l’assistenza a casa, rafforzare le strutture residenziali e semplificare le procedure. La prossima Legge di Bilancio è un’occasione da non perdere per dare risposte concrete agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie. Le risorse sono limitate, ma è possibile individuare gli interventi prioritari da cui partire per affrontare una delle principali sfide sociali del Paese.”
È questo l’appello del Patto, cui anche APRIRE aderisce, che rilancia le proposte presentate alle istituzioni nei mesi scorsi e chiede al Governo di inserirle nella Legge di Bilancio 2027.
In Italia vivono circa 4 milioni di anziani non autosufficienti. Insieme ai familiari e a chi lavora nell’assistenza, le persone coinvolte sono circa 10 milioni.
Quattro priorità per interventi concreti:
- Semplificare il percorso di accesso a servizi e sostegni, riducendo valutazioni e passaggi tra uffici
- Costruire un servizio domiciliare continuativo, che integri cure sanitarie e aiuto nella vita quotidiana
- Migliorare la qualità e l’accessibilità delle strutture residenziali
- Sperimentare la nuova Prestazione Universale, con importi graduati e una maggiorazione per chi sceglie servizi qualificati.
Per saperne di più, accedi alla scheda informativa
Dalla stessa scheda sono scaricabili anche le ultime pubblicazioni del Patto:
- Quaderno del Patto n. 4 /2026. Si occupa della realtà delle assistenti familiari analizzando la situazione normativa, l’ampio mercato irregolare e i limiti delle riforme recenti
- Quaderno del Patto n. 3 /2026. Affronta la riforma dell’Indennità di accompagnamento e l’introduzione della Prestazione Universale.






