Convegno-Laboratorio “Solitudini e salute: Attivazione della Comunità e prescrizione sociale”

Lunedì 2 Novembre 2026

Con questo evento, promosso da APRIRE in collaborazione con l’Ordine del Medici Chirurghi e Odontoiatri di Brescia, si intende sperimentare la diffusione alle Raccomandazioni italiane su “Comunità proattive e prescrizione sociale” in uno specifico territorio e stimolarne la concreta implementazione a livello locale.
Durante l’evento, ciascuna delle diverse realtà sanitario-sociali-comunitarie locali sarà invitata a presentare le proprie attività, già realizzate e future, orientate alle Raccomandazioni.
L’iniziativa si configura peraltro come “evento prototipo” che potrà essere replicato, fatte le opportune contestualizzazioni, in altri ambiti territoriali.

Dalla scheda informativa:
ulteriori informazioni, programma, iscrizione


La solitudine è diventata, nell’arco di un decennio, uno dei temi più studiati e meno affrontati della sanità pubblica contemporanea.
La letteratura epidemiologica ha accumulato evidenze convergenti: la disconnessione sociale aumenta il rischio di mortalità.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel suo rapporto del 2025 sulla disconnessione sociale, ha definito la solitudine una “minaccia urgente per la salute pubblica” che attraversa tutte le fasce d’età, tutte le geografie e tutte le condizioni socioeconomiche.
La solitudine non riguarda solo gli anziani: la pandemia da COVID-19 ha reso visibile una fragilità relazionale diffusa che tocca i giovani, le famiglie monoparentali, le persone con disabilità, i caregiver, i migranti e chiunque si trovi al di fuori delle reti di protezione tradizionali.

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Almeno 500 milioni per l’assistenza agli anziani non autosufficienti nella prossima Legge di Bilancio

Lunedì 26 Ottobre 2026

“Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza chiede di destinare queste risorse a sviluppare l’assistenza a casa, rafforzare le strutture residenziali e semplificare le procedure. La prossima Legge di Bilancio è un’occasione da non perdere per dare risposte concrete agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie. Le risorse sono limitate, ma è possibile individuare gli interventi prioritari da cui partire per affrontare una delle principali sfide sociali del Paese.”

È questo l’appello del Patto, cui anche APRIRE aderisce, che rilancia le proposte presentate alle istituzioni nei mesi scorsi e chiede al Governo di inserirle nella Legge di Bilancio 2027.

In Italia vivono circa 4 milioni di anziani non autosufficienti. Insieme ai familiari e a chi lavora nell’assistenza, le persone coinvolte sono circa 10 milioni.

Quattro priorità per interventi concreti:

  • Semplificare il percorso di accesso a servizi e sostegni, riducendo valutazioni e passaggi tra uffici
  • Costruire un servizio domiciliare continuativo, che integri cure sanitarie e aiuto nella vita quotidiana
  • Migliorare la qualità e l’accessibilità delle strutture residenziali
  • Sperimentare la nuova Prestazione Universale, con importi graduati e una maggiorazione per chi sceglie servizi qualificati.

Per saperne di più, accedi alla scheda informativa

Dalla stessa scheda sono scaricabili anche le ultime pubblicazioni del Patto: 

  • Quaderno del Patto n. 4 /2026. Si occupa della realtà delle assistenti familiari analizzando la situazione normativa, l’ampio mercato irregolare e i limiti delle riforme recenti
  • Quaderno del Patto n. 3 /2026. Affronta la riforma dell’Indennità di accompagnamento e l’introduzione della Prestazione Universale.

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Progetti e percorsi in collaborazione con il Terzo Settore

Lunedì 19 Ottobre 2026

“Gli Enti del Terzo Settore (ETS) in Italia sono organizzazioni private senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. (…) Nel contesto sanitario, il loro contributo è determinante, soprattutto nella presa in carico di bisogni emergenti, nella prevenzione e promozione della salute e nella gestione delle cronicità.”

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025

Il settore non-profit rappresenta un pilastro fondamentale del welfare, contribuendo in modo significativo all’economia sociale e al benessere collettivo. Tuttavia, se da un lato la collaborazione con il Terzo Settore offre opportunità significative, dall’altro pone anche questioni critiche che richiedono un’adeguata regolamentazione:

  • il rischio di delegare progressivamente al Terzo Settore funzioni essenziali del sistema sanitario pubblico;
  • la frammentazione dei servizi e la disomogeneità territoriale nell’accesso alle cure con possibili differenze significative tra Regioni e aree locali;
  • l’erosione della responsabilità diretta delle istituzioni pubbliche nella programmazione e nell’erogazione dei servizi;
  • il rischio di una governance poco trasparente, dove alcuni ETS non sempre garantiscono un coinvolgimento inclusivo di tutti i gruppi sociali.

Il 7° capitolo Progetti e percorsi in collaborazione con il Terzo Settore, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete, descrive 5 esperienze di collaborazioni efficaci tra il Terzo Settore e il sistema sanitario pubblico, affinché rispondano in modo integrato e partecipativo ai bisogni delle comunità. In particolare:

  1. la collaborazione tra l’Unità Complessa di Cure Primarie (UCCP) e il Terzo settore nell’area interna di Conflenti (CZ) ha permesso di individuare individuati pazienti a rischio e di attivare per loro
    piani individualizzati di assistenza;
  2. lo Psicologo di Base, promosso dall’associazione Terapia Psicosomatica APS a Bologna, integra il supporto psicologico nella medicina generale;
  3. “Punti Comunità” è un’iniziativa del Comune di Brescia che facilita l’accesso ai servizi locali, promuove la coesione sociale e coinvolge i cittadini in attività di inclusione e volontariato;
  4. il Centro Diurno Integrato “Achille Papa” di Brescia, gestito dalla Fondazione Brescia Solidale ONLUS, fornisce assistenza e supporto ad anziani non autosufficienti;
  5. la rete di collaborazione multiprofessionale e multidisciplinare di Tarzo (TV) è nata nel 2018 su iniziativa  degli MMG di due ambulatori, coinvolge l’Amministrazione Comunale, i Servizi
    Sociali ed enti del Terzo Settore.

Accedi alla scheda informativa del libro per:

  • visionare le sezioni open access
  • acquistare il volume online

Una bussola per l’integrazione sociosanitaria nelle Case della Comunità

Lunedì 12 Ottobre 2026

Sono ora accessibili online le videoregistrazioni degli interventi e le slide presentate in occasione del workshop “Case della Comunità: una bussola per l’integrazione sociosanitaria”, tenutosi mercoledì 30 settembre a Milano.
Durante l’incontro è stata presentata la “griglia degli indicatori” a supporto del percorso di verifica-monitoraggio correlata al documento “Proposte operative per lo sviluppo dell’integrazione tra sociale e sanitario nelle Case della Comunità della Lombardia“.


 


Dalla scheda informativa:
griglia e videoregistrazioni/slide del workshop
 

Si tratta di uno strumento di autoanalisi per supportare il monitoraggio e il miglioramento continuo delle pratiche organizzative nelle Case della Comunità che riprende tutte le Proposte Operative definite nel documento principale.
Per ciascuna proposta sono stati individuati criteri e indicatori, intesi come elementi ed evidenze osservabili e misurabili, utili a rilevare il livello di raggiungimento dei relativi parametri di riferimento.

La griglia, insieme al documento di riferimento, può essere utilizzata per supportare e monitorare nel tempo, in ciascuna Casa della Comunità, il percorso di integrazione tra sociale e sanitario, favorendone la concreta attuazione in una prospettiva di salute e benessere individuale e comunitario.

La partnership tra pazienti, caregiver e professionisti della salute – formazione, ricerca, cura

Lunedì 5 ottobre 2026

Numerosi studi dimostrano che la partnership con i pazienti
migliora la formazione dei professionisti sanitari
e gli esiti di salute
e può ridurre i costi del sistema sanitario.

 

Partnership, un rapporto di collaborazione fra curato e curanti,

nella formazione, nella ricerca e nella cura,

come in un “tandem”, dove si pedala insieme

per raggiungere la stessa meta, che è la cura condivisa,

con il paziente attivo e partecipe alle decisioni

nei percorsi diagnostici, terapeutici e organizzativi.

Mentre le prove sono oggi particolarmente solide per quanto riguarda il miglioramento degli esiti clinici e della soddisfazione dei pazienti, le evidenze sulla riduzione dei costi (accessi ai pronto soccorso, ricoveri ospedalieri, riospedalizzazioni, utilizzo non necessario delle risorse sanitarie) benché promettenti, sono ancora meno numerose e necessitano di ulteriori ricerche, che saranno avviate dalla Conferenza internazionale che si terrà a Modena presso l’Università UNIMORE sabato 17 ottobre prossimo.
 

Accedi alla scheda informativa della Conferenza per maggiori informazioni e per iscriversi