Raccomandazioni italiane su “Comunità proattive e prescrizione sociale”

Lunedì 8 Giugno 2026

Presentate dal “Network Comunità, Solitudini e Salute” presso la Sapienza di Roma, sono il risultato di un percorso di confronto e di ricerca nazionale e internazionale, cui anche APRIRE ha partecipato, con il coinvolgimento di WHO UE, WONCA Europa, EuroHealthNet, Ministeri competenti, AGENAS, ISS, Regioni, ASIQUAS, Organizzazioni d’impresa, società professionali e scientifiche, Network associativi, Cittadinanzattiva, CSV Net e tanti altri soggetti del mondo ETS e del Volontariato e alla presenza della Commissione Salute della CEI.

Una serie organica di Raccomandazioni:

  • specifiche da poter essere tradotte in azioni territoriali,
  • flessibili per poter essere adattate ai diversi contesti locali,
  • fondate da poter resistere al confronto con le evidenze scientifiche e con la realtà dei servizi.

Accedi alla scheda informativa per scaricare le Raccomadazioni
e per visionare i documenti di supporto:

  • Il percorso del Network Comunità, Solitudini e Salute
  • Glossario
  • Modelli e strumenti per comunità che curano
  • Scheda di autovalutazione per i progetti e le esperienze di prescrizione sociale e comunità produttive

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Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Servizi e progetti volti alla prevenzione

Lunedì 1 Giugno 2026

“Secondo l’approccio della Primary Health Care, la prevenzione (…) deve essere concepita come un processo continuo, che accompagna le persone lungo tutto il loro ciclo di vita e si sviluppa all’interno delle comunità in cui vivono (approccio life course). Si realizza in forma universale – diretta alla rimozione di fattori di rischio in tutta la popolazione, e selettiva – quando riguarda gruppi a rischio.”

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025

La prevenzione non può essere una responsabilità affidata ai soli professionisti sanitari, ma deve coinvolgere gli enti locali, le comunità e cittadini: ciò si traduce nel concetto di “salute in tutte le politiche”, richiamando l’impegno di istituzioni e attori sociali – non solo sanitari – per la prevenzione.

Nel 5° capitolo del volume Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete:

vengono raccolte quattro esperienze che illustrano come la prevenzione possa tradursi in pratiche concrete, capaci di incidere sulla salute delle persone e delle comunità. In particolare:
● i Centri Antifumo dell’AUSL di Bologna offrono percorsi gratuiti di gruppo per la cessazione del fumo, adottando un approccio multidisciplinare che integra supporto psicologico, medico e farmacologico;
“Parchi in Movimento” è un progetto del Comune di Bologna e dell’AUSL locale che promuove l’attività fisica gratuita nei parchi cittadini, contrastando la sedentarietà e favorendo la socializzazione. Le attività, organizzate da enti sportivi, coinvolgono cittadini di tutte le età;
il progetto “Mille Splendidi Giorni”, promosso dall’associazione Piccoli & Giganti a Borgo Nuovo (Palermo), supporta la crescita dei bambini nei primi mille giorni di vita, coinvolgendo genitori, insegnanti e anziani. Attraverso attività educative, supporto alla genitorialità e momenti intergenerazionali, favorisce il benessere infantile e il contrasto alla solitudine degli anziani;
“A cena col dottore” è un ciclo di incontri serali organizzato dal medico di famiglia di Montelaguardia (Perugia) per promuovere l’educazione sanitaria in un contesto informale e conviviale. L’iniziativa, sostenuta dall’associazione locale dei residenti, favorisce l’empowerment dei cittadini, rafforzando il loro ruolo attivo nella gestione della propria salute.

Accedi alla scheda informativa del libro per:

  • visionare le sezioni open access
  • acquistare il volume online

Nuovo IBAN di APRIRE… che cerca sostegno

Martedì 26 maggio 2026

Per questioni burocratiche abbiamo dovuto cambiare il conto bancario di APRIRE e, quindi, ci è stato assegnato il

nuovo IBAN IT76 U050 1811 2000 0002 0001 413.

APRIREnetwork funziona, grazie al lavoro dei volontari, con un bilancio estremamente contenuto (nell’ordine di alcune centinaia di Euro all’anno!): le entrate sono garantite da occasionali donazioni liberali, tutte non profit, senza nessuno sponsor commerciale, e dal 5×1000.

Puoi sostenere APRIRE con una donazione liberale

  • Tramite  PayPal: scegli l’importo e clicca su 5€   10€   20€   50€  100€   altro importo
  • Tramite bonifico sul conto
    IBAN IT76 U050 1811 2000 0002 0001 413 – Banca Etica sede di Brescia,
    segnalando come causale: “erogazione liberale”

ma soprattutto destinando il tuo 5×1000 ad APRIRE

  • Accedi alla sezione dedicata alla “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF” della tua dichiarazione dei redditi (730, Modello CUD e Modello Unico)
  • Firma nello spazio dedicato a: “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale”;
  • Inserisci il codice fiscale dell’Associazione APRIRE:

981 839 601 72

MMG: doppio canale, specializzazione e Case della Comunità

Venerdì 22 maggio 2026

Con una lettera aperta a Parlamento e Governo, la  Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie e numerose organizzazioni dell’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie, tra cui APRIRE, hanno chiesto:

  • il rafforzamento delle Case della Comunità
  • l’attivazione del modello “a doppio canale” che affianca al regime convenzionale la possibilità volontaria per i MMG di operare come dipendenti del SSN
  • l’istituzione di una Scuola di specializzazione universitaria in Medicina generale, di comunità e cure primarie, valorizzando l’attuale scuola di specializzazione in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie.

 

1° Rapporto sull’innovazione nelle Case della Comunità in Italia

Lunedì 18 maggio 2026

Il  “LABINN – Laboratorio nazionale Acceleratore dell’innovazione nelle Case della Comunità”, promosso e coordinato dall’associazione Prima la Comunità ha reso pubblico il primo Rapporto che intende far conoscere e proporre a tutti coloro che stanno lavorando alla realizzazione delle Case della Comunità una ricca serie di esperienze significative di molte regioni italiane unitamente a quanto è emerso dall’esperienza di questo laboratorio.
Il rapporto si avvale delle idee, riflessioni e contributi per l’auto-valutazione dell’ampio gruppo di dirigenti, operatrici e operatori, di organizzazioni pubbliche e private, impegnati nelle esperienze innovative che hanno aderito al laboratorio e che hanno incontrato gli autori nel corso delle visite dedicate a ciascuna esperienza.

Dalla scheda informativa puoi accedere a:

  • Rapporto nella versione integrale
  • Presentazione del rapporto nell’incontro del 17.04.2026 (video e diapositive)