La valutazione dei bisogni degli anziani in Italia e all’estero

Lunedì 9 marzo 2026

“La valutazione dei bisogni rimane il punto partenza, insieme all’accesso, della presa in carico delle persone non autosufficienti.
Le diverse nazioni hanno affrontato questo tema con differenze importanti relative all’esistenza o meno di strumenti di classificazione delle persone in base al loro livello di autonomia, alla composizione del team che la effettua e al legame con il tipo di servizio che verrà offerto e supportato.

In Italia, il tema è particolarmente attuale perché la legge 23 marzo 2023, n. 33. (Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane) ed il successivo D. Lgs. 29/2024 di attuazione della Legge affidano ad un ulteriore decreto il compito di individuare lo strumento nazionale di valutazione della non autosufficienza degli anziani.

Per questo potrebbe essere utile cercare di capire che cosa succede negli altri paesi a questo proposito.”


Sulla base di questa premessa, è stata pubblicata su Welforum.it una serie di cinque contributi di Franco Pesaresi, che analizzano impostazione, metodologia e organizzazione della valutazione delle persone non autosufficienti in diversi contesti -Francia, Spagna, Germania, Paesi OCSE e Regioni Italiane- accessibili dalla scheda informativa.

 

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Convegno: “Cure primarie verso una nuova vocazione. Transdisciplinarità ed integrazione al servizio della persona”

Lunedì 2 marzo 2026

Sono ora disponibili online i materiali (molto interessanti!) presentati durante questo convegno organizzato dagli Ordini Professionali Fisioterapisti di numerose regioni-provincie, aperto a tutte le professioni sanitarie, introdotto da una lettura magistrale così presentata:

“In un tempo in cui la medicina rischia di ridursi a prestazione, protocollo e tecnologia, si fa urgente un pensiero che restituisca all’uomo il suo posto centrale.
Curare non è solo correggere un malfunzionamento: è prendersi carico della fragilità, riconoscere l’altro nella sua interezza, costruire relazioni che non separano ma avvicinano.
… una riflessione su come la città, i luoghi di vita e la comunità possano –e debbano– diventare spazi di cura.
Una medicina che non oggettivizza l’essere umano ma lo ascolta, lo accompagna, e lo incontra dove vive.
Perché la cura non è solo atto clinico: è forma di civiltà.”

Clicca qui per accedere alle presentazioni del convegno 

Prima sessione – LA CITTA’ CHE CURA: SOLO UTOPIA? Leggi tutto

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 8° capitolo online

Lunedì 23 Febbraio 2026

“Infatti, nonostante anche in Lombardia si parli di Case di Comunità (non Case della Comunità), (…) esse, nella migliore delle ipotesi, hanno mantenuto un assetto più simile ai poliambulatori (cambiando targa, carta intestata e sitografia), ma soprattutto questo è avvenuto senza un “patto” con i cittadini spesso ignari dell’esistenza di questa possibilità oppure, laddove edotti, si mostrano estremamente perplessi con un vissuto di abbandono all’interno del processo di cura da parte del proprio MMG.”

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 2024

È disponibile online l’8° capitolo del Numero Monografico dedicato alla transizione verso le Case della Comunità, pubblicato sulla rivista Sistema Salute

dove viene descritta la creazione di un nuovo setting in cui medico di medicina generale e psicologo collaborano all’interno dell’ambulatorio, oltre la logica dell’invio dei pazienti.

L’esperienza di collaborazione fra MMG e psicologi nasce nel 2017 a partire da un gruppo di psicologhe-psicoterapeute coordinate dal prof. Attà Negri che hanno iniziato a riflettere su come poter rendere maggiormente accessibile ai cittadini l’incontro con la psicologia.

I due pilastri dell’esperienza sono le riunioni di équipe e la copresenza: MMG e psicologo accolgono insieme tutti gli assistiti che in quel giorno e in quell’ora hanno appuntamento con il medico. 

Ad oggi l’iniziava portata avanti dal gruppo si è sorretta sulla gratuità della copresenza da parte degli psicoterapeuti e questo non è più sostenibile professionalmente.

L’inserimento di questa esperienza all’interno della Casa della Comunità permetterebbe invece di istituzionalizzare nuove prassi a beneficio di tutti, riducendo l’asincronia temporale tra le evoluzioni scientifiche e l’organizzazione dei servizi con la comunità

Per saperne di più, dalla scheda informativa puoi:

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Servizi e progetti rivolti a persone marginalizzate

Lunedì 9 febbraio 2026

“Secondo l’approccio della Primary Health Care, la marginalità non è una condizione statica né una caratteristica innata delle persone, bensì il risultato di processi sociali, economici e politici che generano esclusione. (…) Per sottolineare che la marginalità non è una condizione intrinseca ma il prodotto di fattori che influenzano lo stato di benessere e malattia, preferiamo utilizzare il termine “persone marginalizzate” anziché “marginali” (AMA, 2021).”

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025

La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato che le persone marginalizzate non solo registrano peggiori esiti di salute, ma subiscono anche maggiori disuguaglianze nell’accesso e nella qualità delle cure.

Nel 4° capitolo del volume Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete:

vengono presentate cinque esperienze rivolte a popolazioni marginalizzate, accomunate dal tentativo di superare la frammentarietà delle risposte assistenziali e di promuovere un approccio più integrato e strutturale alla riduzione delle disuguaglianze. In particolare:

  1. il Centro di Medicina Preventiva di Prossimità di Napoli è nato per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione e alla cura
  2. il Progetto “SuPrEme” di Medici con l’Africa Cuamm porta assistenza socio-sanitaria ai braccianti agricoli stranieri della Capitanata (FG) tramite una clinica mobile, superando le barriere di accesso ai servizi per i lavoratori sfruttati dal caporalato
  3. il “Modello sanitario operativo per popolazioni migranti e non italiane” di Palermo offre screening e trattamenti per infezioni sessualmente trasmissibili e tubercolosi, garantendo un accesso equo alle cure
  4. la “Rete per la salute e la vulnerabilità dei migranti” di Palermo coordina i servizi sanitari della città per migliorare l’accesso alle cure di migranti, richiedenti asilo e rifugiati
  5. l’Ambulatorio medico migranti “Anlaids” di Perugia offre assistenza sanitaria di base e supporto psicologico a persone escluse dal Servizio Sanitario Nazionale

Accedi alla scheda informativa del libro per:

  • visionare le sezioni open access
  • acquistare il volume online

Chiedi a me – Le risposte agli adolescenti su sviluppo, contraccezioni, mestruazioni, infezioni sessualmente trasmesse, educazione alla sessualità

Lunedì 26 gennaio 2026

“Diventare adulti lasciandosi alle spalle il nostro mondo di bambini è un’avventura affascinante ma anche piena di sorprese e ostacoli.
Da una parte c’è il corpo che cambia, attivando una produzione ormonale che ci modifica nel corpo, nella mente, nei desideri.
La prima mestruazione, le prime esperienze sessuali, gli imbarazzi, le paure, il rischio di una gravidanza, di contrarre malattie con il sesso, l’amore, il rispetto… sono sfide, tappe di maturità, ma anche fonte di dubbi.
Parlare con i genitori sull’amore e sul sesso è difficile, a volte impossibile.
Alcune esperienze poi sono nostre e non condivisibili in famiglia.
Per questo molte volte ci si ritrova a cercare le risposte direttamente da amici e compagni o sul web.
Non è sempre facile, però, trovare informazioni affidabili e qualche confronto con adulti può essere interessante.
A scuola l’educazione sessuale è occasionale e non sempre risponde ai nostri bisogni, anche se ci piacerebbe il confronto su conoscenze, atteggiamenti, valori che ruotano intorno alla crescita, alla scoperta del sesso e di nuovi modi di stare con gli altri.
Questo Booklet, con i suoi testi ed i video, ci può aiutare: è stato pensato e preparato da personale esperto.
Un utile riferimento anche per i genitori di fronte alle domande dei propri ragazzi.
Oltre internet. Oltre i social.”
 

Dalla scheda informativa puoi scaricare l’opuscolo:

  • pubblicato a cura della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale
  • rivolto agli adolescenti ma anche ai genitori di fronte alle domande dei propri ragazzi
  • contiene informazioni-indicazioni-suggerimenti e rimando a video e siti web affidabili.

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