Verso un nuovo asse fra Scuole e Case della Comunità

Lunedì 29 giugno 2026

“Nell’ambito dell’Educazione alla Salute realizzata negli ambienti scolastici nell’ultimo decennio ci si è orientati verso una prospettiva di life-long learning basata sulla assunzione delle scuole come ambienti favorevoli e unità attive della promozione della salute.
Tale prospettiva ha dato vita a diversi orientamenti teorici e applicativi […]
Nel caso italiano, la strutturazione delle Case della Comunità, in corso di attuazione, costituisce un’importante novità e opportunità, a patto di sviluppare al suo interno una linea d’azione di indirizzo salutogenico effettivamente strutturata e propositiva.
Diventerebbe allora possibile creare un nuovo asse fra istituti scolastici, Case della Comunità e politiche giovanili locali capace di promuovere e coordinare gli interventi formativi rivolti alla popolazione giovanile locale, ma anche alle altre fasce d’età residenti.”


Marco Ingrosso formula questa proposta nel contributo Educare alla salute nel corso di vita: verso un nuovo asse fra Scuole e Case della Comunità, pubblicato sulla rivista Sistema Salute dell’editrice Cultura e Salute Editore Perugia.

   

Dalla scheda informativa:

Festival delle Cure Primarie

Lunedì 22 giugno 2026

Nasce come spazio di incontro, scambio e produzione collettiva di conoscenze sulle cure primarie in Italia: un’occasione per connettere professioniste/i, ricercatrici/ori, operatrici/ori sociali e sanitarie/i, comunità e istituzioni, e per immaginare insieme il futuro delle Cure Primarie.
Promosso dalla Campagna Primary Health Care Now or Never, dall’Accademia Italiana Cure Primarie e dal Movimento Giotto, si terrà nei giorni 9-11 ottobre 2026 a Roma.

E’ possibile partecipare, entro il 15/07/2026, alla Call for Experience che raccoglie contributi di diversa natura –esperienze sul campo, progetti di ricerca, percorsi formativi, proposte di policy– che abbiano promosso un ripensamento della salute e delle cure primarie nei territori, alla luce delle trasformazioni sociali, dei mutamenti dei contesti locali e dell’evoluzione del quadro normativo.

I contributi selezionati saranno presentati durante il Festival.

Accedi alla scheda informativa per ulteriori informazioni
e per partecipare alla Call for Experience

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 9° capitolo online

Lunedì 15 giugno 2026

“I grandi mutamenti epidemiologici e socio-economici delle nostre città richiedono metodi innovativi per affrontare le sfide in ambito socio-sanitario e di welfare.(…) Anche una città di medie dimensioni come Parma (…) si sta confrontando con un inedito aumento delle disuguaglianze socio-economiche, nuove  forme di discriminazione e ritiro sociale, invecchiamento della popolazione, incremento della disabilità cognitiva anche in età infantile, denatalità, individualismo (…), sfiducia nelle istituzioni e scadente senso di appartenenza a una comunità.”

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 2024

L’attuale Amministrazione di Parma ha sempre ritenuto cruciale e distintivo il tema della “città che cura”, una città che si prende cura di sé e dei propri cittadini.

L’8° capitolo del Numero Monografico dedicato alla transizione verso le Case della Comunità, pubblicato sulla rivista Sistema Salute

descrive la costruzione del Patto Sociale per Parma, avviata a partire dal dicembre 2022, come uno strumento dinamico che consente di far emergere il ruolo della Comunità.

Gli obiettivi

  1. costruire il Patto Sociale per Parma per una rinnovata, efficiente ed equa integrazione socio-sanitaria;
  2. definire i progetti in base “alla domanda” e ai bisogni espressi dai cittadini;
  3. promuovere una reale e misurabile innovazione sociale;
  4. potenziare l’Alleanza tra Amministrazione, Terzo Settore, Centro di Servizio per il Volontariato, Cooperazione, Organizzazioni Sindacali, Fondazioni, Associazioni economiche, di categoria e del mondo produttivo;
  5. potenziare trasversalità e intersettorialità; semplificare e razionalizzare; Co-programmare e co-progettare;
  6. riconoscere il valore di prossimità, relazionale ed economico delle imprese sociali e di tutte le reti civiche informali.

Avviato da un anno, il Patto Sociale per Parma ha consentito una revisione e una condivisione di numerosi progetti e procedure con una migliore allocazione di risorse, migliore coinvolgimento degli stakeholders, degli assetholders e degli utenti finali.

Per saperne di più, dalla scheda informativa puoi:

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Servizi e progetti volti alla prevenzione

Lunedì 1 Giugno 2026

“Secondo l’approccio della Primary Health Care, la prevenzione (…) deve essere concepita come un processo continuo, che accompagna le persone lungo tutto il loro ciclo di vita e si sviluppa all’interno delle comunità in cui vivono (approccio life course). Si realizza in forma universale – diretta alla rimozione di fattori di rischio in tutta la popolazione, e selettiva – quando riguarda gruppi a rischio.”

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025

La prevenzione non può essere una responsabilità affidata ai soli professionisti sanitari, ma deve coinvolgere gli enti locali, le comunità e cittadini: ciò si traduce nel concetto di “salute in tutte le politiche”, richiamando l’impegno di istituzioni e attori sociali – non solo sanitari – per la prevenzione.

Nel 5° capitolo del volume Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete:

vengono raccolte quattro esperienze che illustrano come la prevenzione possa tradursi in pratiche concrete, capaci di incidere sulla salute delle persone e delle comunità. In particolare:
● i Centri Antifumo dell’AUSL di Bologna offrono percorsi gratuiti di gruppo per la cessazione del fumo, adottando un approccio multidisciplinare che integra supporto psicologico, medico e farmacologico;
“Parchi in Movimento” è un progetto del Comune di Bologna e dell’AUSL locale che promuove l’attività fisica gratuita nei parchi cittadini, contrastando la sedentarietà e favorendo la socializzazione. Le attività, organizzate da enti sportivi, coinvolgono cittadini di tutte le età;
il progetto “Mille Splendidi Giorni”, promosso dall’associazione Piccoli & Giganti a Borgo Nuovo (Palermo), supporta la crescita dei bambini nei primi mille giorni di vita, coinvolgendo genitori, insegnanti e anziani. Attraverso attività educative, supporto alla genitorialità e momenti intergenerazionali, favorisce il benessere infantile e il contrasto alla solitudine degli anziani;
“A cena col dottore” è un ciclo di incontri serali organizzato dal medico di famiglia di Montelaguardia (Perugia) per promuovere l’educazione sanitaria in un contesto informale e conviviale. L’iniziativa, sostenuta dall’associazione locale dei residenti, favorisce l’empowerment dei cittadini, rafforzando il loro ruolo attivo nella gestione della propria salute.

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  • acquistare il volume online

Nuovo IBAN di APRIRE… che cerca sostegno

Martedì 26 maggio 2026

Per questioni burocratiche abbiamo dovuto cambiare il conto bancario di APRIRE e, quindi, ci è stato assegnato il

nuovo IBAN IT76 U050 1811 2000 0002 0001 413.

APRIREnetwork funziona, grazie al lavoro dei volontari, con un bilancio estremamente contenuto (nell’ordine di alcune centinaia di Euro all’anno!): le entrate sono garantite da occasionali donazioni liberali, tutte non profit, senza nessuno sponsor commerciale, e dal 5×1000.

Puoi sostenere APRIRE con una donazione liberale

  • Tramite  PayPal: scegli l’importo e clicca su 5€   10€   20€   50€  100€   altro importo
  • Tramite bonifico sul conto
    IBAN IT76 U050 1811 2000 0002 0001 413 – Banca Etica sede di Brescia,
    segnalando come causale: “erogazione liberale”

ma soprattutto destinando il tuo 5×1000 ad APRIRE

  • Accedi alla sezione dedicata alla “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF” della tua dichiarazione dei redditi (730, Modello CUD e Modello Unico)
  • Firma nello spazio dedicato a: “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale”;
  • Inserisci il codice fiscale dell’Associazione APRIRE:

981 839 601 72