Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 9° capitolo online

Lunedì 15 giugno 2026

“I grandi mutamenti epidemiologici e socio-economici delle nostre città richiedono metodi innovativi per affrontare le sfide in ambito socio-sanitario e di welfare.(…) Anche una città di medie dimensioni come Parma (…) si sta confrontando con un inedito aumento delle disuguaglianze socio-economiche, nuove  forme di discriminazione e ritiro sociale, invecchiamento della popolazione, incremento della disabilità cognitiva anche in età infantile, denatalità, individualismo (…), sfiducia nelle istituzioni e scadente senso di appartenenza a una comunità.”

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 2024

L’attuale Amministrazione di Parma ha sempre ritenuto cruciale e distintivo il tema della “città che cura”, una città che si prende cura di sé e dei propri cittadini.

L’8° capitolo del Numero Monografico dedicato alla transizione verso le Case della Comunità, pubblicato sulla rivista Sistema Salute

descrive la costruzione del Patto Sociale per Parma, avviata a partire dal dicembre 2022, come uno strumento dinamico che consente di far emergere il ruolo della Comunità.

Gli obiettivi

  1. costruire il Patto Sociale per Parma per una rinnovata, efficiente ed equa integrazione socio-sanitaria;
  2. definire i progetti in base “alla domanda” e ai bisogni espressi dai cittadini;
  3. promuovere una reale e misurabile innovazione sociale;
  4. potenziare l’Alleanza tra Amministrazione, Terzo Settore, Centro di Servizio per il Volontariato, Cooperazione, Organizzazioni Sindacali, Fondazioni, Associazioni economiche, di categoria e del mondo produttivo;
  5. potenziare trasversalità e intersettorialità; semplificare e razionalizzare; Co-programmare e co-progettare;
  6. riconoscere il valore di prossimità, relazionale ed economico delle imprese sociali e di tutte le reti civiche informali.

Avviato da un anno, il Patto Sociale per Parma ha consentito una revisione e una condivisione di numerosi progetti e procedure con una migliore allocazione di risorse, migliore coinvolgimento degli stakeholders, degli assetholders e degli utenti finali.

Per saperne di più, dalla scheda informativa puoi:

Raccomandazioni italiane su “Comunità proattive e prescrizione sociale”

Lunedì 8 Giugno 2026

Presentate dal “Network Comunità, Solitudini e Salute” presso la Sapienza di Roma, sono il risultato di un percorso di confronto e di ricerca nazionale e internazionale, cui anche APRIRE ha partecipato, con il coinvolgimento di WHO UE, WONCA Europa, EuroHealthNet, Ministeri competenti, AGENAS, ISS, Regioni, ASIQUAS, Organizzazioni d’impresa, società professionali e scientifiche, Network associativi, Cittadinanzattiva, CSV Net e tanti altri soggetti del mondo ETS e del Volontariato e alla presenza della Commissione Salute della CEI.

Una serie organica di Raccomandazioni:

  • specifiche da poter essere tradotte in azioni territoriali,
  • flessibili per poter essere adattate ai diversi contesti locali,
  • fondate da poter resistere al confronto con le evidenze scientifiche e con la realtà dei servizi.

Accedi alla scheda informativa per scaricare le Raccomadazioni
e per visionare i documenti di supporto:

  • Il percorso del Network Comunità, Solitudini e Salute
  • Glossario
  • Modelli e strumenti per comunità che curano
  • Scheda di autovalutazione per i progetti e le esperienze di prescrizione sociale e comunità produttive

Leggi tutto

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Servizi e progetti volti alla prevenzione

Lunedì 1 Giugno 2026

“Secondo l’approccio della Primary Health Care, la prevenzione (…) deve essere concepita come un processo continuo, che accompagna le persone lungo tutto il loro ciclo di vita e si sviluppa all’interno delle comunità in cui vivono (approccio life course). Si realizza in forma universale – diretta alla rimozione di fattori di rischio in tutta la popolazione, e selettiva – quando riguarda gruppi a rischio.”

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025

La prevenzione non può essere una responsabilità affidata ai soli professionisti sanitari, ma deve coinvolgere gli enti locali, le comunità e cittadini: ciò si traduce nel concetto di “salute in tutte le politiche”, richiamando l’impegno di istituzioni e attori sociali – non solo sanitari – per la prevenzione.

Nel 5° capitolo del volume Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete:

vengono raccolte quattro esperienze che illustrano come la prevenzione possa tradursi in pratiche concrete, capaci di incidere sulla salute delle persone e delle comunità. In particolare:
● i Centri Antifumo dell’AUSL di Bologna offrono percorsi gratuiti di gruppo per la cessazione del fumo, adottando un approccio multidisciplinare che integra supporto psicologico, medico e farmacologico;
“Parchi in Movimento” è un progetto del Comune di Bologna e dell’AUSL locale che promuove l’attività fisica gratuita nei parchi cittadini, contrastando la sedentarietà e favorendo la socializzazione. Le attività, organizzate da enti sportivi, coinvolgono cittadini di tutte le età;
il progetto “Mille Splendidi Giorni”, promosso dall’associazione Piccoli & Giganti a Borgo Nuovo (Palermo), supporta la crescita dei bambini nei primi mille giorni di vita, coinvolgendo genitori, insegnanti e anziani. Attraverso attività educative, supporto alla genitorialità e momenti intergenerazionali, favorisce il benessere infantile e il contrasto alla solitudine degli anziani;
“A cena col dottore” è un ciclo di incontri serali organizzato dal medico di famiglia di Montelaguardia (Perugia) per promuovere l’educazione sanitaria in un contesto informale e conviviale. L’iniziativa, sostenuta dall’associazione locale dei residenti, favorisce l’empowerment dei cittadini, rafforzando il loro ruolo attivo nella gestione della propria salute.

Accedi alla scheda informativa del libro per:

  • visionare le sezioni open access
  • acquistare il volume online

Nuovo IBAN di APRIRE… che cerca sostegno

Martedì 26 maggio 2026

Per questioni burocratiche abbiamo dovuto cambiare il conto bancario di APRIRE e, quindi, ci è stato assegnato il

nuovo IBAN IT76 U050 1811 2000 0002 0001 413.

APRIREnetwork funziona, grazie al lavoro dei volontari, con un bilancio estremamente contenuto (nell’ordine di alcune centinaia di Euro all’anno!): le entrate sono garantite da occasionali donazioni liberali, tutte non profit, senza nessuno sponsor commerciale, e dal 5×1000.

Puoi sostenere APRIRE con una donazione liberale

  • Tramite  PayPal: scegli l’importo e clicca su 5€   10€   20€   50€  100€   altro importo
  • Tramite bonifico sul conto
    IBAN IT76 U050 1811 2000 0002 0001 413 – Banca Etica sede di Brescia,
    segnalando come causale: “erogazione liberale”

ma soprattutto destinando il tuo 5×1000 ad APRIRE

  • Accedi alla sezione dedicata alla “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF” della tua dichiarazione dei redditi (730, Modello CUD e Modello Unico)
  • Firma nello spazio dedicato a: “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale”;
  • Inserisci il codice fiscale dell’Associazione APRIRE:

981 839 601 72

MMG: doppio canale, specializzazione e Case della Comunità

Venerdì 22 maggio 2026

Con una lettera aperta a Parlamento e Governo, la  Società Italiana di Medicina di Comunità e delle Cure Primarie e numerose organizzazioni dell’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie, tra cui APRIRE, hanno chiesto:

  • il rafforzamento delle Case della Comunità
  • l’attivazione del modello “a doppio canale” che affianca al regime convenzionale la possibilità volontaria per i MMG di operare come dipendenti del SSN
  • l’istituzione di una Scuola di specializzazione universitaria in Medicina generale, di comunità e cure primarie, valorizzando l’attuale scuola di specializzazione in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie.