Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Servizi e progetti rivolti a persone marginalizzate

Lunedì 9 febbraio 2026

“Secondo l’approccio della Primary Health Care, la marginalità non è una condizione statica né una caratteristica innata delle persone, bensì il risultato di processi sociali, economici e politici che generano esclusione. (…) Per sottolineare che la marginalità non è una condizione intrinseca ma il prodotto di fattori che influenzano lo stato di benessere e malattia, preferiamo utilizzare il termine “persone marginalizzate” anziché “marginali” (AMA, 2021).”

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025

La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato che le persone marginalizzate non solo registrano peggiori esiti di salute, ma subiscono anche maggiori disuguaglianze nell’accesso e nella qualità delle cure.

Nel 4° capitolo del volume Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete:

vengono presentate cinque esperienze rivolte a popolazioni marginalizzate, accomunate dal tentativo di superare la frammentarietà delle risposte assistenziali e di promuovere un approccio più integrato e strutturale alla riduzione delle disuguaglianze. In particolare:

  1. il Centro di Medicina Preventiva di Prossimità di Napoli è nato per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione e alla cura
  2. il Progetto “SuPrEme” di Medici con l’Africa Cuamm porta assistenza socio-sanitaria ai braccianti agricoli stranieri della Capitanata (FG) tramite una clinica mobile, superando le barriere di accesso ai servizi per i lavoratori sfruttati dal caporalato
  3. il “Modello sanitario operativo per popolazioni migranti e non italiane” di Palermo offre screening e trattamenti per infezioni sessualmente trasmissibili e tubercolosi, garantendo un accesso equo alle cure
  4. la “Rete per la salute e la vulnerabilità dei migranti” di Palermo coordina i servizi sanitari della città per migliorare l’accesso alle cure di migranti, richiedenti asilo e rifugiati
  5. l’Ambulatorio medico migranti “Anlaids” di Perugia offre assistenza sanitaria di base e supporto psicologico a persone escluse dal Servizio Sanitario Nazionale

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