Livello MESO Criteri di programmazione e ricerca Raccomandazioni rivolte a Regioni, Aziende Sanitarie, Distretti socio-sanitari e Ambiti Territoriali Sociali, IRCCS e Istituti di Ricerca. Riguardano la programmazione, l’organizzazione, la ricerca e il finanziamento dei servizi territoriali. - R6. Implementare sistemi di screening della solitudine e dell’isolamento sociale nei punti di contatto territoriali (Case della Comunità, farmacie, ambulatori singoli e associati dei Medici di Medicina Generale, servizi sociali, etc.) delle microaree utilizzando scale validate (UCLA o De Jong Gierveld), con focus prioritario sugli over 65 e sulle popolazioni fragili (giovani, famiglie in povertà, donne sole, etc.) , sviluppando conseguenti progetti integrati di prevenzione attiva, di medicina di iniziativa, di “prescrizione sociale”, di attivazione di sportelli di prossimità.
- R7. Consolidare e diffondere la figura dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità come riferimento territoriale stabile per l’individuazione precoce, la presa in carico leggera e il monitoraggio delle persone fragili (con accesso al FSE e agli strumenti informativi territoriali). Introdurre, consolidare e diffondere nuove figure della salute di comunità, professionali (MMG, Infermieri di Famiglia e di Comunità, psicologi, assistenti sociali, educatori e altri) e volontarie (facilitatori, connettori sociali, animatori di punti di comunità e di reti di prossimità), opportunamente formati ad agire anche come operatori di comunità.
- R8. Garantire una presa in carico globale delle persone vulnerabili, prevedendo l’attivazione diffusa di Punti Unici di Accesso territoriali in collaborazione stabile fra Distretti sociosanitari e Ambiti Territoriali Sociali, nel sistema delle Case della Comunità – Centrali Operative Territoriali e protocolli di dimissione protetta per la continuità assistenziale ospedale-territorio, con particolare tempestività per i pazienti che vivono soli e privi di rete familiare.
- R9. Istituire tavoli misti permanenti sanità-sociale-Terzo Settore a livello distrettuale per la co-programmazione, co-progettazione e co-produzione degli interventi di contrasto alla solitudine e promozione della salute di comunità, formalizzando accordi secondo il D.Lgs. 117/2017 con definizione di ruoli, risorse e responsabilità.
- R10. Implementare un modello modulare di valutazione multidimensionale, differenziato per fasce d’età e tipologie di fragilità, dei bisogni, semplici e complessi, da far adottare in tutte le Unita Valutazione Multidimensionale dei Distretti Socio Sanitari, e da tutti gli operatori dei Comuni, delle Case della Comunità, dai servizi di prossimità e condiviso con gli Enti del Terzo Settore, lavorando per processi integrati superando le logiche a silos, con piani e percorsi personalizzati socio-sanitari (vedi PAI, Programmi Assistenziali Individuali, o PidS, Programmi Individuali di Salute).
I modelli di valutazione multidimensionale adottati dovranno essere integrabili con il FSE 2.0 e coerenti con i tracciati informativi NSIS, al fine di assicurare continuità informativa nei percorsi di presa in carico e nelle transitional care gestite dalle COT, Centrali Operative Territoriali. |