AIM – Ascoltare Interpretare per Migliorare

Progetto, promosso da Studio APS ed APRIRE, che:

  • ha inteso verificare, in organizzazioni di servizi alla persona di diversa tipologia e avvalendosi di una impostazione metodologica unitaria, l’ipotesi di ricerca: “nell’ambito dei servizi alla persona, l’ascolto attivo, riflessivo e collegiale di malati/famigliari/caregiver, se utilizzato in modo sufficientemente sistematico in un gruppo di operatori, induce evoluzioni organizzative e nella comunicazione/relazione capaci di incidere positivamente sulla qualità dei servizi svolti”;
  • ha coinvolto 8 enti socio-assistenziali-sanitari, pubblici e privati, delle provincie di Bologna, Brescia, Mantova e Udine​, che hanno individuato i Facilitatori per l'effettuazione delle interviste ad assistiti-famigliari e per la conduzione di 16 Gruppi di Ricerca, composti da operatori coinvolti nella gestione di specifici servizi/funzioni: equipe distrettuale, nucleo di RSA, CDI, ADI-SAD.

Documenti del progetto:

Ascoltare e Interpretare per Migliorare: AIM entra nel vivo

Procede speditamente il Progetto collaborativo di ricerca azione AIM – Ascoltare Interpretare per Migliorare, promosso da Studio APS ed APRIRE,  già presentato nelle APRIREnews del 6 Novembre ’17 e del 13 Febbraio ’18.

I facilitatori delle 8 organizzazioni partecipanti (bolognesi, bresciane, mantovane e udinesi) si sono incontrati a cadenza mensile: individuate due aree tematiche (“alleanza tra operatori ed assistiti” e “transizioni tra setting di cura”), i facilitatorihanno condiviso la traccia per intervistare gli assistititi e i criteri per comporre ed ingaggiare i Gruppi Operatori  delle proprie organizzazioni.
Le prime Interviste di prova sono state effettuate: il confronto tra i facilitatoriha mostrato come sia potente ascoltare in modo strutturato gli assistiti!
I 16 Gruppi Operatori, composti da professionisti di specifici servizi/funzioni (reparti ospedalieri; attività ambulatoriali; equipe distrettuali; nuclei di Residenza Sanitario-Assistenziale, Centro Diurno Integrato, Assistenza Domiciliare Integrata, Servizio Assistenza Domiciliare) hanno iniziato ad incontrarsi: AIM è passato da 20 a quasi 200 persone coinvolte.

Nei prossimi mesi ci auguriamo di poter mostrare strumenti, percorsi e risultati di questa originale e interessante esperienza: l’obiettivo è di allargarne la partecipazione e avviare l’attivazione di un network di organizzazioni interessate ad Ascoltare gli assistiti, Interpretare quanto emerge per Migliorare la comunicazione, le relazioni e la micro-organizzazione.
   

Per ulteriori informazioni e/o per segnalare l’interesse ad un futuro coinvolgimento invia una e-mail a segreteria@aprirenetwork.it.

Al via il progetto AIM Ascoltare Interpretare per Migliorare

Il Progetto collaborativo di ricerca azione promosso da Studio APS ed APRIRE, annunciato con APRIREnews del 6 Novembre scorso, è in fase di avvio con una nutrita partecipazione di enti socio-assistenziali-sanitari, pubblici e privati, delle provincie di Bologna, Brescia, Mantova e Udine​.

Ogni ente parteciperà con uno o più Gruppi di Ricerca, in totale circa 20, composti da operatori coinvolti nella gestione di specifici servizi/funzioni: equipe distrettuale, nucleo di RSA, CDI, ADI-SAD.

Il progetto intende verificare, in organizzazioni di servizi alla persona di diversa tipologia e avvalendosi di una impostazione metodologica unitaria, l’ipotesi di ricerca: “Nell’ambito dei servizi alla persona, l’ascolto attivo, riflessivo e collegiale di malati/famigliari/caregiver, se utilizzato in modo sufficientemente sistematico in un gruppo di operatori, induce evoluzioni organizzative e nella comunicazione/relazione capaci di incidere positivamente sulla qualità dei servizi svolti“.

Per ulteriori informazioni e/o per verificare la possibilità di partecipare al progetto invia una e-mail a segreteria@aprirenetwork.it.

Progetto collaborativo di ricerca azione AIM – Ascoltare Interpretare per Migliorare

Promosso da Studio APS ed APRIRE, per dare seguito a quanto emerso dalla ricerca “Storie di malattia e di presa in carico” e a quanto proposto nel convegno di Milano dello scorso marzo “Organizzare le continuità delle cure“.

L’ipotesi di ricerca è che, “nell’ambito dei servizi alla persona, l’ascolto attivo, riflessivo e collegiale di malati/famigliari/caregiver, se utilizzato in modo sufficientemente sistematico in un gruppo di operatori, induce evoluzioni organizzative e nella comunicazione/relazione capaci di incidere positivamente sulla qualità dei servizi svolti”.

Il progetto intende verificare la validità della ipotesi di ricerca, sperimentandola in organizzazioni di servizi alla persona di diversa tipologia e avvalendosi di una impostazione metodologica unitaria.

Cap. 2 – Patient engagement: promuovere il protagonismo della persona in Sanità

Capitolo del Manuale per operatori “Educare alla Salute e all’Assistenza”
Autori: Guendalina Graffigna, Serena Barello, Gianfranco Damiani
Indice del capitolo

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