L’assistenza agli anziani: un investimento per il futuro dell’Italia

Lunedì 13 ottobre 2025

“L’assistenza agli anziani non è solo un dovere morale: è un investimento che genera risorse e coesione sociale.
Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza promuove una visione che considera la cura non come semplice spesa, ma come leva di sviluppo.
In questa prospettiva, attraverso un costante lavoro di approfondimento culturale e tecnico, il Patto intende contribuire all’evoluzione della Riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, mettendo al centro i bisogni degli anziani e le aspettative dei cittadini, e portando al confronto istituzionale proposte qualificate e condivise.
L’elaborazione di politiche adeguate è un investimento sul presente e sul futuro, dei singoli e dell’Italia intera.”

Sulla base di queste premesse il Patto, cui APRIRE aderisce, promuove, con il patrocinio del Ministero della Salute, l’evento “L’assistenza agi anziani: un investimento per il futuro dell’Italia” che si terrà a Roma Martedì 21 ottobre.
 

Accedi alla scheda informativa per scaricare il programma e per iscriversi

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 5° capitolo online

Lunedì 6 Ottobre

“Tali esperienze mostrano la concreta possibilità di sviluppare positivamente il processo di transizione da CdS a CdC, complesso, non lineare, in continua sperimentazione ed evoluzione.”

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 2024

Continua la pubblicazione online del Numero Monografico dedicato alla transizione verso le Case della Comunità, pubblicato sulla rivista Sistema Salute, rendendo consultabile il 5°capitolo:

Il contributo presenta l’esperienza di transizione della Casa della Salute (CdS) Le Piagge di Firenze, realtà già consolidata da tempo, verso la nuova impostazione di Casa della Comunità (CdC) ricostruendo il percorso compiuto, tuttora in evoluzione, avvalendosi di elementi informativi di diversa natura e, in particolare, di tesi di laurea e perfezionamento.

La CdC può diventare il cardine di un’attività di sperimentazione, formazione, ricerca e attuazione che richiede necessariamente un percorso continuo di analisi, implementazione, valutazione, monitoraggio che coinvolge operatori sanitari e sociali, risorse della comunità, studenti e ricercatori.

Dalla scheda informativa puoi:

Training the trainers: guidare l’evoluzione accademica della Medicina Generale

Lunedì 29 settembre 2025

“La Medicina Generale è oggi chiamata ad affermarsi come disciplina accademica autonoma, con un proprio impianto teorico, metodologico e formativo.
Questo processo richiede una profonda riflessione sulla qualità della formazione attuale, dalla didattica pre-laurea alla specializzazione, fino alla costruzione di percorsi formativi che riconoscano pienamente il ruolo professionale e scientifico del Medico di Medicina Generale all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.”

Sulla base di queste premesse, Venerdì 14 e Sabato 15 Novembre si tiene a Trento un’iniziativa formativa elettivamente rivolta a formatori e docenti di Medicina Generale Pre-laurea, di Corsi di formazione Specifica in Medicina Generale e della scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie.
 
Con contributi italiani ed europei e con la presentazione di esperienze realizzate, sono previste sessioni dedicate a:
  • insegnamento pre-laurea della medicina generale nella facoltà di medicina e chirurgia in Italia
  • come insegnare le competenze specifiche della medicina generale nel post-laurea 
  • strumenti e metodi per il formatore/la formatrice di domani
  • come guidare l’evoluzione accademica della medicina generale
  • apprendere sul campo: potenzialità e visioni per una formazione-lavoro di qualità

Dalla scheda informativa: razionale, programma e modulo iscrizione

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Case della Salute/Comunità

Lunedì 22 Settembre 2025

“La Casa della Comunità dovrebbe diventare il luogo fisico di prossimità e di facile individuazione dove la comunità può accedere per poter entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria […] promuovere un modello organizzativo di approccio integrato e multidisciplinare attraverso équipe territoriali […] costituire la sede privilegiata per la progettazione e l’erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale”.

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025

È open access il primo capitolo del volume Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete:

Il passaggio dal modello delle Case della Salute a quello delle Case della Comunità evidenzia la necessità di un cambiamento non solo organizzativo, ma soprattutto culturale: è fondamentale che attori istituzionali del mondo sanitario, i Comuni, le organizzazioni professionali, le associazioni della cittadinanza attiva e gli enti locali assumano un ruolo proattivo, promuovendo iniziative ed esperienze virtuose nei propri territori.

Date queste premesse, in questo primo capitolo verranno presentate due esperienze che offrono uno spunto per riflettere sulle modalità di implementazione delle Case della Comunità e sulle sfide legate alla loro realizzazione su scala nazionale:
● il Centro di Cultura Socio Sanitaria (CCSS) di Pieve Emanuele in provincia di Milano: una struttura che promuove un approccio centrato sulla salute, integrando professionisti sanitari, servizi sociali, volontari e associazioni locali;
● la Casa della Salute de La Rosa di Terricciola in provincia di Pisa, che attualmente si sta preparando per il passaggio a Casa della Comunità Hub, garantendo continuità assistenziale h24 e un modello multiprofessionale di presa in carico.

Accedi alla scheda informativa del libro per:

  • visionare le sezioni open access
  • acquistare il volume online

 

L’impatto dei modelli person centred care sulla qualità di vita e benessere delle persone anziane con demenza

Lunedì 15 settembre 2025

“La demenza rappresenta una delle prime cause di disabilità e perdita di autonomia fra le persone anziane ed è una sindrome cronica e progressiva, per cui attualmente non esiste una cura.
Gli interventi sono volti prioritariamente a migliorare la qualità di vita della persona.
Il modello Person-Centered Care, proposto nel 1998 da Tom Kitwood, è considerato una parte fondamentale della presa in cura delle persone con demenza.
Il PCC si riferisce a cure in cui “i valori e le preferenze dell’individuo vengono suscitati e, una volta espressi, guidano tutti gli aspetti della loro assistenza sanitaria, sostenendo i loro obiettivi realistici di salute e di vita” (Lee et al 2022).
Le evidenze disponibili e derivanti da diversi studi concludono che sembra essere un approccio efficace anche nel trattamento dei sintomi della demenza, sebbene siano necessari ulteriori studi.”


Sulla base di queste premesse, l’Associazione AGIRE, Associazione infermieristica Gerontologica gerIatrica Ricerca ed Etica organizza Venerdì 17 ottobre a Milano il convegno:

“L’impatto dei modelli person centred care sulla qualità di vita e benessere delle persone anziane con demenza”.

Dalla scheda informativa accedi al programma e al modulo di iscrizione