Partnership pazienti caregiver professionisti

Book Cover: Partnership pazienti caregiver professionisti
Conferenza internazionale La partnership tra pazienti, caregiver e professionisti della salute - formazione, ricerca, cura
  • Sabato 17 ottobre 2026 - ore 8.30-13.00 a Modena presso l'Aula Magna della Facoltà di Medicina UNIMORE
  • organizzato dal Laboratorio EduCare della Facoltà di Medicina UniMoRe con il sostegno dell’Associazione Tandem, Curati e Curanti insieme per la Formazione APS
  • con la partecipazione della Regione Emilia Romagna, dell’ASL di Modena, dell’Azienda Ospedaliera Univeristaria di Modena e dell’Ospedale di Sassuolo
  • in collaborazione con Università di Montreal - Canada (UDEM E IUGM) e Centri partenariato Europei
  • Obiettivi:
    • Presentare approcci alla formazione degli studenti e dei professionisti della salute in partenariato con i pazienti e l’impatto di tale approccio sulle cure
    • Sviluppare e sostenere progetti di formazione e ricerca di collaborazione a livello nazionale e internazionale
    • Studiare modalità a livello nazionale e internazionale per introdurre e riconoscere il ruolo del paziente partner
  • Destinatari:
    • Pazienti e caregiver formatori
    • Associazioni di pazienti e caregiver
    • Studenti iscritti ai corsi di laurea di Medicina e Chirurgia e delle professioni sanitarie e Pedagogia
    • Medici e Professionisti sanitari, Educatori e Pedagogisti, Assistenti sociali
    • Dirigenti della Regione Emilia-Romagna e delle aziende sanitarie pubbliche
    • Docenti e ricercatori nazionali e internazionali
  • Workshop satelliti:
    • Giovedì 15 ottobre - ore 9:00–12:30 - L’esperienza del partenariato dal punto di vista del paziente e del caregiver e dal punto di vista del professionista sanitario: definire correttamente l’epistemologia
    • Venerdì 16 ottobre - ore 9.00-12.30 - Il potere dell’immagine video: etnografia video-riflessiva, approcci dialettici e il buon vecchio storytelling (applicazioni da entrambi i lati della barella - curati e curanti)
    • Venerdì 16 ottobre - ore 14.30 - 17.30 - Il potere della parola e delle storie di curati e curanti — approcci narrativi per attribuire significato all’esperienza e scoprire gli aspetti trasversali del sapere esperienziale condiviso fra curati e curanti 

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Per seguire la diretta streaming della conferenza di sabato 17 ottobre (verrà attivato sabato 17 ottobre prima dell'inizio della conferenza)

 

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Network Comunità Solitudini e Salute

Book Cover: Network Comunità Solitudini e Salute

Tappe di sviluppo del Network:

il network:

  • propone l'analisi di nuovi fenomeni sociali e organizzativi nell’ambito della sanità e del sociale
  • si occupa dei cambiamenti organizzativi e tecnologici e della gestione delle pratiche nel contesto dell’integrazione sociosanitaria
  • favorisce progetti di innovazione e formazione
  • Segue sviluppo e implementazione dei nuovi modelli organizzativi e gestionali in particolare  Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali, Assistenza Domiciliare Integrata, Infermieri di Comunità e di Famiglia

Accedi alla pagina web del network

Case della Comunità: una bussola per l’integrazione sociosanitaria

Book Cover: Case della Comunità: una bussola per l’integrazione sociosanitaria
WORKSHOP

per la presentazione degli indicatori a supporto del percorso di verifica-monitoraggio correlato al documento

“Proposte operative per sviluppare l’integrazione tra sociale e sanitario nelle case della comunità in Lombardia”

strumento di autovalutazione per supportare il monitoraggio e il miglioramento continuo delle pratiche organizzative.

  • Promosso da IRCCS Farmacologiche Mario Negri e ANCI Lombardia
  • Mercoledì 30 Settembre 2026 presso l'Aula Guasti dell'IRCCS Farmacologiche Mario Negri IRCCS, Milano
Accedi ai documenti:
Videoregistrazioni e materiali presentati

INTRODUZIONE AL WORKSHOP - Alessandro Nobili - videoregistrazione

UNA GRIGLIA DI INDICATORI DA USARE COME BUSSOLA - Angelo Barbato - videoregistrazione - slide

  • Razionale e percorso metodologico - Simonetta Di Meo - videoregistrazione
  • Organizzazione degli indicatori - Annette Corraro 
  • Proposte di u lizzo degli indicatori e del documento - Fulvio Lonati
  • Discussione plenaria - videoregistrazione 

ESPERIENZE SUL TERRITORIO - Manuela Zaltieri - videoregistrazione

  • Far funzionare gli Organismi di coordinamento Distrettuale (OCD): un percorso di miglioramento condiviso dall’ASST Fatebenefratelli Sacco e CSV Milano - Ada Raimondi, Marta Moroni - videoregistrazione - slide
  • Un nuovo modello organizzativo per i servizi di base - Gianni Rossoni - videoregistrazione - slide
  • Strumenti di integrazione tra sociale e sanitario - Susanna Fedele - videoregistrazione - slide
  • Discussione plenaria - videoregistrazione

IL PUNTO DI VISTA DEI TERRITORI - Anna Meraviglia - videoregistrazione

IL PUNTO DI VISTA DELLA REGIONE - Sara Santagostino - videoregistrazione

  • Francesco Maria Foti - DG Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità, Regione Lombardia - videoregistrazione

CONCLUSIONI E PROSPETTIVE DI LAVORO - Alessandro Nobili, Fulvio Lonati, Sara Santagostino - videoregistrazione

Fasi preliminari  e documenti preparatori

Razionale del Workshop di settembre 2026

Le Case della Comunità rivestono un ruolo cardine nell’azione di potenziamento della sanità territoriale, così come delineato nell’ambito del PNRR e secondo quanto evidenziato dal DM 77/2022; tali strutture rappresentano la sede privilegiata per la progettazioneazione e l’attuazione di interventi sanitari e d’integrazione sociale, si configurano come luogo accessibile, di prossimità e di partecipazione, a cui la comunità e i cittadini possono accedere per entrare in contatto e dialogare con il sistema dei servizi, organizzato secondo un modello multidisciplinare basato su équipe territoriali..

Il DM77/2022 ha quindi aperto una prospttiva non ancora esplorata in ambito di integrazione tra sociale e sanitario, necessaria a superare la logica prestazionale verso un nuovo paradigma che mette al centro la salute delle persone e della comunità, in una dimensione pubblica. Diventa, quindi, fondamentale il coordinamento e il collegamento tra ciò che è dentro la Casa e ciò che è fuori, sul territorio. La comunità è quindi centrale e rappresenta il milieu in cui prendono forma le attività della Casa della Comunità stessa. Questa, al di là di essere luogo di prestazioni accessibili, connesse e coordinate dei servizi sanitari e sociali, è luogo in cui si esprime una visione della comunità come risposta ai bisogni di salute.

Su tale premessa nasce la collaborazione tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e ANCI Lombardia che, nel febbraio 2025, ha portato all’organizzazione di un workshop centrato sul tema dell’integrazione tra sociale e sanitario nelle Case della Comunità in Lombardia.

Dal successo di questa iniziativa sono stati attivati sei laboratori, pensati come luogo di confronto e di riflessione tra amministratori, operatori sanitari e sociali, referenti del Terzo Settore e singoli cittadini.

In esito ai laboratori è stato prodotto il documento “Proposte opera ve per sviluppare l’integrazione tra sociale e sanitario nelle case della comunità in Lombardia” presentato in un secondo Workshop il 31 marzo 2026, e con riferimento a tale documento, abbiamo definito un ulteriore strumento di autovalutazione, basato su criteri e indicatori finalizza a supportare un percorso di verifica e monitoraggio del livello di integrazione raggiunto nelle Case della Comunità. Si tratta di un dispositivo operativo destinato all'autosomministrazione, pensato per favorire processi di analisi, riflessione e miglioramento continuo delle pratiche organizzative.

Obiettivo del workshop è presentare questo strumento e discuterne con tutti gli attori coinvolti a vario titolo nella realizzazione delle Case della Comunità in Lombardia.

Conosci le risorse del tuo territorio utili per la salute delle persone che hai in cura?

Book Cover: Conosci le risorse del tuo territorio utili per la salute delle persone che hai in cura?
Indagine-intervento
  • online
  • promossa dall’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie in Italia
  • con duplice obiettivo
    • fornire ai partecipanti la possibilità di riflettere su quanto, nella loro attività, sono orientati a prendere in considerazione i determinanti sociali di salute ed a valorizzare le opportunità presenti nel proprio territorio che possono contribuire ai percorsi individuali e collettivi di prevenzione, cura, riabilitazione ed assistenza;
    • rilevare l’attuale orientamento degli operatori sanitari territoriali ad una visione di comprehensive Primary Health Care
  • rivolta a
    • MMG, PDF
    • operatori sanitari e sociali di: Distretto Sociosanitario, Casa della Salute/Comunità, Poliambulatorio Territoriale, Consultorio Famigliare, Servizi per la Salute Mentale, Sevizi Comunali e degli Ambiti Territoriali Sociali
    • frequentanti corsi di formazione/specializzazione in: Medicina Generale, Medicina di Comunità e Cure Primarie, Igiene e Medicina Preventiva, Master sui Servizi Territoriali Sanitari-Assistenziali-Sociali
  • aperta dal 15/09/2026 a 30/11/2026.
  • con restituzione dei risultati tramite pubblicazione di rapporto sintetico, rapporto esteso e un dataste interrogabile per l’audit individuale, presentati in un incontro rivolto ad operatori, amministratori, associazioni, cittadini

Per partecipare, dal 15/09/2026 a 30/11/2026, accedi al link
https://redcap.marionegri.it/surveys/?s=FPA4KWCK7CDACKRP
o inquadra il QR-code

Documentazione:

Razionale

Le attività di Assistenza Primaria prevederebbero, secondo le indicazioni dell’OMS, non solo la conoscenza clinica necessaria a “trattare i propri pazienti” ma anche la conoscenza dei determinanti sociali, psicologici ed economici che possono influire sulla salute delle persone assistite -sane e malate- oltre alla propensione degli operatori coinvolti nei percorsi di prevenzione, cura e presa in carico dei bisogni degli assistiti a connettersi con le realtà e i servizi formali e informali presenti nel proprio territorio lavorativo che possono contribuire all’attuazione di percorsi individuali e collettivi di prevenzione, cura, riabilitazione ed assistenza, che rispondano ai bisogni di salute delle singole persone e delle comunità territoriali.

Purtroppo è prevalente, anche nel territorio e nell’organizzazione delle cure primarie, sin dai percorsi formativi di base delle diverse figure professionali (mediche/i, infermiere/i, psicologhe/i, riabilitatrici/tori, assistenti sociali, …), un approccio tecnico-prestazionale-specialistico, a silos, senza momenti di interazione e integrazione, per lo più rinchiuso all’interno degli “spazi sanitari”.

Questa indagine-intervento si propone di poter raggiungere il più ampio numero dei differenti professionisti della salute che operano nelle diverse tipologie di servizi socio-sanitari territoriali per valutare, attraverso un questionario ad-hoc, quanto il proprio operato sia aperto all’esterno degli ambulatori dei singoli servizi e professioni per guardare ai contesti di vita e relazioni delle persone assistite avendo come focus la loro salute e quella delle comunità. Al contempo, la raccolta sistematica di quanto rilevato, consentirà, pur con inevitabili bias, di descrivere e stratificare, nei diversi ambiti geografici, professionali e all’interno dei diversi servizi, le caratteristiche degli orientamenti “all’esterno del proprio ambulatorio”.

Nel questionario verrà inoltre richiesto di riportare in forma libera esperienze individuali significative, dove la conoscenza del proprio territorio rispetto alla presenza di servizi, associazioni e ambiti del terzo settore è risultata proficua nella programmazione, gestione e presa in carico dei bisogni delle persone da loro assistite.

Fisioterapia di prossimità e cure primarie: il nuovo modello toscano

Book Cover: Fisioterapia di prossimità e cure primarie: il nuovo modello toscano
Documento Indirizzi per l’organizzazione e lo sviluppo del modello assistenziale e dei servizi di “Fisioterapia di prossimità e delle cure primarie":
  • approvato dalla Giunta Regionale della Regione Toscana con Delibera n. 944 del 27/07/2026
  • indica alle Aziende Sanitarie della Toscana un quadro di riferimento omogeneo per lo sviluppo della Fisioterapia di prossimità, favorendo modelli organizzativi sostenibili, flessibili e coerenti con i bisogni della popolazione, in un’ottica di innovazione, prossimità e rafforzamento della rete territoriale
  • si inserisce nel processo di riorganizzazione dell’assistenza territoriale previsto dal DM 77/2022
  • prevede l’inserimento strutturato del Fisioterapista nei team multiprofessionali territoriali e la collaborazione strutturata con MMG, PDF, IFeC e gli altri professionisti sanitari e sociali, con l’obiettivo di garantire una presa in carico più integrata e vicina ai bisogni delle persone.
  • valorizza competenze già presenti nel sistema sanitario, favorendo interventi precoci di prevenzione del declino funzionale, promozione della salute e sostegno all’autonomia, con particolare attenzione alle condizioni di cronicità, fragilità e vulnerabilità sociale in tutte le fasce di età
  • punta a portare l’intervento fisioterapico più vicino ai luoghi di vita delle persone, attraverso l’integrazione con la rete delle Case della Comunità, le cure primarie, l’assistenza domiciliare e gli altri servizi territoriali con particolare attenzione  alle persone fragili, anziane, affette da patologie croniche, a rischio di perdita dell’autonomia
  • concepisce la fisioterapia come risorsa per:
    • individuare precocemente le situazioni di rischio funzionale
    • promuovere il mantenimento dell’autonomia e della partecipazione alle attività quotidiane
    • prevenire la perdita di mobilità e il declino funzionale
    • contribuire alla gestione delle condizioni croniche
    • favorire la continuità assistenziale tra ospedale, territorio e domicilio
    • sostenere percorsi assistenziali personalizzati e integrati.

Ne hanno parlato: