
Convegno "Cure primarie verso una nuova vocazione. Transdisciplinarità ed integrazione al servizio della persona":
- Organizzato dagli Ordini Professionali Fisioterapisti di numerose regioni-provincie italiane in collaborazione con CARD e Cittadinanzattiva
- Tenutosi a Firenze il 20-21 giugno 2025
- Aperto a tutte le professioni sanitarie
Documenti presentati durante il convegno
Presentazione delle giornate e avvio dei lavori (Melania Salina - Fabio Bracciantini)
Lezione magistrale: “Servizi Community-Based: Chimera o Realtà?” (Roberto Mezzina)
Prima sessione - LA CITTA’ CHE CURA: SOLO UTOPIA?
- L’esperienza delle Microaree a Trieste (Michela Degrassi)
- Per una nuova idea delle Cure Primarie (Cecilia Francini e Giulia Occhini)
- Progettare quartieri sani per la Comunità. Creare luoghi e percorsi che curano (Nicoletta Setola)
- Quali Case della Comunità? Come le immaginiamo e come si rischia di finire (Lorenzo Roti)
Seconda sessione - VALUTAZIONE MULTIPROFESSIONALE: DA ADEMPIMENTO A STRUMENTO DI SENSO
- La Valutazione Multidimesionale Unica prevista dalla Legge33/23 (Marina Cappugi)
- La Valutazione del Servizio Sociale: principi e sviluppi per la cura integrata della Persona e della Comunità (Sara Bensi)
- I team multiprofessionali e la complessità dell'assistenza a domicilio (Antonio Gant)
Terza sessione - IL PROFESSIONISMO DEL FUTURO: IDENTITA’, STRUMENTI, VISIONI
- Dalla rendita di ruolo alla responsabilità condivisa: ripensare le professioni (Mario Del Vecchio)
- Identità professionale e trasformazioni del sapere: la formazione tra mutamento e senso (Roberto Gatti)
- Manager ibrido: può essere una strada? (Chiara Leardini)
- Governo clinico e salute di Comunità. Comunità di cittadini e cittadini e Comunità di professionisti (Giorgio Simon)
- Il Fisioterapista di Famiglia: progetto trasversale interdipartimentale di implementazione del ruolo del Fisioterapista di Comunità in ambito pediatrico nell’Azienda USL della Romagna (Camilla Garzaniti)
Quarta sessione - TECNOLOGIE IN SANITA’: SIAMO PRONTI?
- La nuova frontiera dell’informatizzazione tra domicilio e strutture territoriali (Riccardo Orsini)
- Connettere il cervello: tecnologie per innovare le cure primarie e comprendere meglio il paziente (Andrea Bazzani)
- ll paziente esperto in tecnologie digitali per la salute: coprotagonista del cambiamento? (Sabrina Grigolo)
- Realtà Virtuale e Medicina: un ponte tra terapia e formazione (Niccolò Berni)
Genres:
Ordini Professionali Fisioterapisti che hanno organizzato l'evento:
Toscana Centro, Friuli Venezia Giulia, Bologna-Ferrara, Catania-Ragusa-Siracusa, Foggia, Marche, Modena-Reggio Emilia, Palermo-Trapani, Pisa-Livorno-Grosseto, ForlìCesena-Ravenna-Rimini, Puglia Centrale, Salerno, Sardegna Centrale, Siena, Trento, Umbria.
Presentazioni delle diverse sezioni
Lezione magistrale: “Servizi Community-Based: Chimera o Realtà?” (Roberto Mezzina)
In un tempo in cui la medicina rischia di ridursi a prestazione, protocollo e tecnologia, si fa urgente un pensiero che restituisca all'uomo il suo posto centrale. Curare non è solo correggere un malfunzionamento: è prendersi carico della fragilità, riconoscere l’altro nella sua interezza, costruire relazioni che non separano ma avvicinano. La lezione magistrale propone una riflessione su come la città, i luoghi di vita e la comunità possano – e debbano – diventare spazi di cura. Una medicina che non oggettivizza l’essere umano ma lo ascolta, lo accompagna, e lo incontra dove vive. Perché la cura non è solo atto clinico: è forma di civiltà.
Prima sessione - LA CITTA’ CHE CURA: SOLO UTOPIA?
È possibile mettere insieme un’organizzazione capace di rilevare bisogni e creare reti? Come intendere servizi di prossimità che non si limitino a guardare dall’esterno ma diventino parte della vita dei soggetti, entrando nella loro quotidianità fino a costruirne pezzi di soggettività, ricollegando l’esistenza delle persone ai mondi quotidiani, lavorando su quella che oggi viene chiamata la capacitazione dei soggetti. La sessione vuole stimolare una riflessione partendo da pratiche che vedono nel territorio una parte essenziale dell’oggetto del lavoro, dove territorio è inteso come habitat e sistema di relazioni che attorno alla malattia si giocano.
Seconda sessione - VALUTAZIONE MULTIPROFESSIONALE: DA ADEMPIMENTO A STRUMENTO DI SENSO
La valutazione multiprofessionale dovrebbe essere il primo passo per conoscere davvero la persona, comprenderne i bisogni, e costruire con lei un progetto di vita coerente e personalizzato. Troppo spesso, però, si riduce a un atto burocratico, frammentato e distante, che perde di vista l’individuo. Questa sessione vuole riportare al centro il senso della valutazione: un processo condiviso, integrato e dinamico, capace di generare conoscenza utile, orientare le scelte e valorizzare il ruolo di ogni professionista nel riconoscere la complessità della persona, non solo del caso.
Terza sessione - IL PROFESSIONISMO DEL FUTURO: IDENTITA’, STRUMENTI, VISIONI
Le trasformazioni del sistema salute stanno mettendo sotto pressione concetti un tempo solidi come “professionismo”, “identità professionale” e “confini disciplinari”. Le esigenze di integrazione, l’evoluzione tecnologica, la domanda di prossimità e la crisi dei modelli formativi tradizionali sollevano domande cruciali: ha ancora senso parlare di professioni "chiuse"? È possibile un professionismo capace di adattarsi, collaborare e innovare senza perdere legittimità e riconoscimento? Questa sessione intende aprire il dibattito su come ridefinire ruoli, saperi e percorsi formativi, esplorando modelli flessibili come il “manager ibrido”, strumenti di governo clinico come il PDTA, e il concetto emergente di “professioni a banda larga”. Un confronto necessario, che chiama tutti i protagonisti a mettersi in discussione.
Quarta sessione - TECNOLOGIE IN SANITA’: SIAMO PRONTI?
Le tecnologie digitali stanno ridefinendo tempi, spazi e modalità dell’assistenza sanitaria, aprendo nuove opportunità ma anche interrogativi sulla loro reale sostenibilità, accessibilità e utilità. Dalla telemedicina alla cartella clinica elettronica condivisa, l’innovazione è entrata nel quotidiano delle cure primarie. Ma siamo davvero pronti a integrarla nei percorsi assistenziali in modo efficace, equo e umano? Attraverso le relazioni di questa sessione, analizzeremo criticamente il ruolo delle tecnologie nel rafforzare (o indebolire) la relazione tra professionisti e pazienti, il lavoro di équipe e la continuità assistenziale. Sarà l’occasione per riflettere su come costruire un sistema capace di coniugare innovazione e prossimità, tecnologia e relazioni, in una logica pienamente interdisciplinare.
