Convegno Solitudini e salute: Attivazione della Comunità e prescrizione sociale

Book Cover: Convegno Solitudini e salute: Attivazione della Comunità e prescrizione sociale
  • Promosso da Associazione APRIRE e Ordine dei Medici e Odontoiatri di Brescia
  • Martedì 10 Novembre 2026 - ore 19.00-22.00 - presso la sede dell'Ordine dei Medici di Brescia
  • Rivolto a volontari, associazioni di volontariato, organizzazioni del Terzo Settore, operatori sanitari e sociali, enti e amministratori locali
  • Obiettivi:
    • Presentazione delle Raccomandazioni su “Comunità proattive e prescrizione sociale” a livello locale, specificamente nel territorio dell’ASST di Brescia, e al network di APRIRE
    • Attivare iniziative locali nella direzione indicata dalle Raccomandazioni
    • Sperimentare una iniziativa replicabile di diffusione/implementazione delle Raccomandazioni in un territorio definito
  • Con il patrocinio di Ordine delle Professioni Infermieristiche di brescia, Centro Servizi Volontariato di Brescia, Forum Terzo Settore di Brescia, Azienda Socio Sanitaria Territoriale Spedali Civili di Brescia, Comune di Brescia
Programma:

Ore 19.00 - Accoglienza

Ore 19.15 - Saluti, ringraziamenti, perché e obiettivi dell’incontro
Fulvio Lonati, Simonetta Di Meo, Germano Bettoncelli

  • Ore 19,30 - Presentazione delle Raccomandazioni italiane su “Comunità proattive e prescrizione sociale”
  • Livello “meso”, programmazione, e livello “micro1”, attivazione delle comunità - Luciano Pletti
  • Livello “micro2”, competenze professionali - Fabio Bracciantini
  • Un’esperienza consolidata di prescrizione sociale. “The Whole Community Approach to Social Prescribing in Frome, Somerset (U.K.)” - Jenny Hartnoll e Helen Kingston

Ore 20.30 - Come ciascuna risorsa locale intende dare attuazione alle Raccomandazioni
Ovvero: nella direzione delle Raccomandazioni, che cosa è già stato messo in atto, che cosa si intende fare prossimamente, come si intende collaborare con gli altri attori

  • Nelle Professioni
    • Ordine dei Medici e Odontoiatri di Brescia - Tiziana Candusso
    • Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brescia - Stefania Pace
    • Il Medico di Medicina Generale - Davide Becchetti
  • Nelle Case della Comunità
    • Distretti Socio Sanitari dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Spedali Civili di Brescia -Enrico Burato
    • Ambito Territoriale Sociale n.2 Brescia Ovest - Elena Danesi
    • Comune di Brescia - Marco Fenaroli
  • Con le Risorse della Comunità
    • Centro Servizi Volontariato di Brescia - Giovanni Vezzoni
    • Forum Terzo Settore di Brescia - Elisa Inglese

Ore 21.50 - Discussione e valutazioni conclusive sulle possibili piste di lavoro future

 

Moderazione: Fulvio Lonati e Simonetta Di Meo

Razionale

La solitudine è diventata, nell’arco di un decennio, uno dei temi più studiati e meno affrontati della sanità pubblica contemporanea. La letteratura epidemiologica ha accumulato evidenze convergenti: la disconnessione sociale aumenta il rischio di mortalità in misura comparabile ai principali fattori di rischio tradizionali, con un incremento del 29% del rischio coronarico e del 32% del rischio di ictus nelle persone socialmente isolate.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel suo rapporto del 2025 sulla disconnessione sociale, ha definito la solitudine una “minaccia urgente per la salute pubblica” che attraversa tutte le fasce d’età, tutte le geografie e tutte le condizioni socioeconomiche.

In Italia, il fenomeno assume dimensioni particolari. L’indice di vecchiaia -il rapporto tra popolazione sopra i 65 anni e popolazione sotto i 15- è pari al 157,7%, il secondo più alto d’Europa dopo la Germania. Circa 4,1 milioni di anziani vivono soli, e il dato è in crescita strutturale.

Ma la solitudine non riguarda solo gli anziani: la pandemia da COVID-19 ha reso visibile una fragilità relazionale diffusa che tocca i giovani, le famiglie monoparentali, le persone con disabilità, i caregiver, i migranti e chiunque si trovi al di fuori delle reti di protezione tradizionali.

La prescrizione sociale è oggi uno degli strumenti più efficaci per affrontare tale problematica. Si tratta di un approccio innovativo che permette agli operatori sanitari di prescrivere alle persone attività non cliniche nella comunità con lo scopo di migliorare il benessere psicofisico e combattere solitudine, patologie croniche o disagi psicosociali, sfruttando le risorse locali. Gli studi di efficacia sulla salute e sul benessere dei programmi di prescrizione sociale sono numerosi e mostrano: minor prescrizione di farmaci, di esami inappropriati, di prestazioni mediche e riabilitative, di accesso ai ricoveri. Inoltre, per gli operatori la prescrizione sociale rappresenta uno strumento che, aumentando la possibilità di dare risposte utili alla salute degli assistiti, migliora il benessere lavorativo.

Sulla base di tali valutazioni, il Network “Comunità, solitudini e salute” ha presentato presso la Sapienza di Roma nel convegno del 22 Aprile 2026 le “Raccomandazioni italiane su Comunità proattive e prescrizione sociale” (riportate in allegato), serie organica di indicazioni al tempo stesso specifiche da poter essere tradotte in azioni territoriali, flessibiliper poter essere adattate ai diversi contesti locali, fondate da poter resistere al confronto con le evidenze scientifiche e con la realtà dei servizi. Risultato di un percorso di confronto e di ricerca nazionale e internazionale sviluppato tra il 2024 e il 2026, sono state redatte con il coinvolgimento di clinici, epidemiologi, sociologi, esperti di organizzazione sanitaria, rappresentanti del Terzo Settore, amministratori locali, giovani ricercatori universitari, operatori del sociale. Si collocano nell’intersezione tra la traiettoria scientifica che riconosce la solitudine come determinante di salute, l'emergere della prescrizione sociale come modello operativo per connettere i servizi con le risorse comunitarie e le indicazioni della Missione 6 del PNRR e del conseguente DM 77/2022.

Con questo evento, promosso dall’Associazione APRIRE -Assistenza Primaria In Rete- in collaborazione con l’Ordine del Medici Chirurghi e Odontoiatri di Brescia, si intende dare diffusione alle Raccomandazioni nello specifico territorio dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Brescia e stimolarne la concreta implementazione a livello locale.

Durante l’evento, ciascuna delle diverse realtà sanitario-sociali-comunitarie locali sarà invitata a presentare le proprie attività, già realizzate e future, orientate alle Raccomandazioni.

L’iniziativa si configura peraltro come “evento prototipo” che potrà essere replicato, fatte le opportune contestualizzazioni, in altri ambiti territoriali.

Relatori e moderatori
  • Fulvio Lonati, Presidente Associazione APRIRE – Assistenza Primaria In Rete – Salute a Km 0
  • Simonetta Di Meo, Vicepresidente Associazione APRIRE
  • Germano Bettoncelli, Presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Brescia
  • Luciano Pletti, Centro Studi CARD -Conferenza delle Associazioni Regionali di Distretto- e Componente del Consiglio dell’Associazione APRIRE
  • Fabio Bracciantini, - Presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti Toscana Centro e Socio dell’Associazione APRIRE
  • Jenny Hartnoll e Helen Kingston - Medical Practice Frome (UK)
  • Tiziana Candusso, Pediatra e Consigliera dell’ordine dei Medici e Odontoiatri di Brescia
  • Stefania Pace, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brescia
  • Davide Becchetti, Medico di Medicina Generale e Socio dell’Associazione APRIRE
  • Enrico Burato, Direttore SocioSanitario dell’ASST Spedali Civili di Brescia
  • Elena Danesi, Direttrice dell’Azienda Speciale Consortile “Ovest Solidale”
  • Marco Fenaroli, Assessore alle Politiche per la Famiglia, la Persona e Longevità, Welfare e Salute del Comune di Brescia
  • Giovanni Vezzoni, Presidente del Centro Servizi Volontariato di Brescia
  • Elisa Inglese, Consigliera del Forum Terzo Settore di Brescia e Presidente ANTEAS Brescia (Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà)