Le comunità alternativa alla solitudine e per supportare la salute

Martedì 3 Giugno 2025

La solitudine è oggi una delle più gravi fragilità emergenti. Non si tratta solo di una condizione individuale, ma di un fenomeno che mina la salute psicologica, sociale e fisica delle persone. Eppure esiste un antidoto potente: la comunità. Stare insieme è parte della cura, e ogni contesto relazionale — dal quartiere all’ambulatorio — può diventare presidio di benessere.

Le comunità non sono solo luoghi, ma risorse vive. Quando sono coese e proattive, generano prossimità, contrastano l’isolamento, sostengono i servizi. Diventano alleate nei percorsi di cura, capaci di dare senso di appartenenza e risposte concrete alle fragilità, in particolare nei giovani e nei più anziani. In sanità, è tempo di riscoprire una dimensione ecosistemica: la salute nasce e si sostiene nella relazione.


Ecco perché una giornata di confronto, in presenza e online, che vede l’Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie tra i promotori:

  • in sessione plenaria la mattina con esperienze italiane ed europee,
  • con laboratori il pomeriggio.

Giovedì 19 giugno – ore 9,30-17,00
presso il Centro Congressi in via Salaria 113 a Roma
o collegati online

Accedi a: programma, razionale, iscrizione

Un evento non solo momento di ascolto, ma anche occasione per costruire insieme nuove alleanze tra cittadini, professionisti, istituzioni, volontariato e terzo settore. La prospettiva europea e i tavoli di lavoro offriranno strumenti e visioni per dare corpo a un modello di sanità territoriale più giusta, inclusiva ed efficace.

 

Fragilità, cronicità e diseguaglianze di salute – un secondo articolo online

Lunedì 26 Maggio 2025

“Ma la sostenibilità o insostenibilità del sistema sanitario nazionale dipenderà da come sarà gestita la cronicità e la fragilità: il modello attuale, infatti, che determina una eccessiva, costosa e poco tempestiva risposta specialistica ospedaliera, ha dimostrato i suoi limiti e la sua inadeguatezza.”

Fragilità, cronicità e diseguaglianze di salute – 2024

È consultabile online un nuovo capitolo del progetto editoriale FRAGILITÀ, CRONICITÀ E DISEGUAGLIANZE DI SALUTE, edito da Cultura e Salute Editore Perugia:

L’articolo descrive le migliori esperienze, internazionali e nazionali, indispensabili per affrontare il
nuovo quadro epidemiologico che la Sanità Italiana, e più in generale dei Paesi Occidentali, sta vivendo.
La crescente prevalenza delle malattie croniche e della fragilità richiedono una presa in carico multi professionale e multi dimensionale, nel quale le cure primarie e la rete degli specialisti si raccordano in modo strutturato.

La prima e più urgente sfida è, quindi, l’innovazione organizzativa. È necessario:

  1. un nuovo modello organizzativo che superi frammentazione e disuguaglianze nelle cure
  2. migliorare l’aderenza alla terapia
  3. un ruolo cardine che deve essere svolto dal Distretto “funzionalmente forte”
  4. investire nell’innovazione tecnologica
  5. creare rete fra gli ospedali

Accedi alla scheda informativa del libro per:

  • visionare le sezioni open access
  • acquistare il volume online

MiPrendoCuraDiTe

Lunedì 19 Maggio 2025

Presentato venerdì 16 maggio, il sito  miprendocuradite.org  è una piattaforma web rivolta ai caregiver per supportare l’attività di cura e assistenza a casa.

E’ articolata in 4 sezioni:

  • Come posso imparare ad assistere in famiglia?
    se vuoi fare il videocorso per caregiver
  • Come posso fare per…?
    se ti servono informazioni
  • Che cosa vuol dire?
    se vuoi conoscere il significato di una parola
  • A chi posso chiedere un consiglio?
    contattaci!

Alla realizzazione del progetto, promosso dal Comune di Brescia in collaborazione con diverse associazioni e fondazioni, ha partecipato fattivamente APRIRE.

Dalla scheda informativa si accede alla piattaforma MiPrendoCuraDiTe che è direttamente raggiungibile anche dal menu in home page  del sito di APRIRE  col percorso > Per chi… > Per chi assiste in famiglia > MiPrendoCuraDiTe .

L’Assistenza Primaria in Italia dal 1943 ad oggi: dal medico generico alle CdC

Lunedì 12 maggio 2025

“La medicina di base in Italia è in crisi da molti anni, ancorata a vecchi modelli culturali e incapace di riformarsi.
Soffre di una crisi di identità, aggravata dalla crescente scarsità di medici sul territorio e dal ricambio generazionale, nel quale i giovani sembrano ispirarsi a nuovi sistemi di valore.
È in grave ritardo rispetto all’evoluzione avvenuta in altri paesi europei, che hanno seguito modelli centrati sulla medicina di gruppo e l’integrazione con altri professionisti.
La pandemia di covid-19 ha svelato le debolezze della prima linea di cura –peraltro eroica nel sacrificio dei suoi medici– e le difficoltà di risposte efficaci, ma come da ogni crisi, la medicina di base potrebbe uscirne rigenerata.”

Esordisce così l’articolo di Vittorio Mapelli, pubblicato su Politiche sanitarie, che ricostruisce l’evoluzione dell’Assistenza Primaria da quando fu introdotta nel 1943 ad oggi, partendo dall’analisi degli accordi contrattuali tra i sindacati medici, l’INAM e lo Stato per giungere, attraverso le numerose tappe, alla nuova visione, aperta dal PNRR con le Case della Comunità.

L’articolo presenta anche un confronto tra  i modelli libero-professionale o di dipendenza di altri paesi europei (Francia, Germania, Regno Unito, Finlandia, Spagna) ed il funzionamento delle strutture multiprofessionali in alcuni paesi europei e regioni italiane.
Nelle conclusioni l’articolo avanza alcune proposte di breve e di lungo periodo.

Accedi alla scheda informativa per visionare l’articolo

 

Residenze per anziani: sarà la Magistratura a fare le scelte politiche

Lunedì 5 maggio 2025

In materia di rette, le residenze per anziani non autosufficienti si trovano schiacciate fra l’indecisione della politica e le rivendicazioni dei cittadini.
A denunciarlo è il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, che raggruppa 60 associazioni-organizzazioni, tra cui APRIRE.
In assenza di un quadro legislativo coerente, infatti, crescono i ricorsi di familiari di anziani presso i tribunali. Le scelte compiute dalla magistratura assumono così un ruolo di sostituzione della politica sempre maggiore.

La confusione è figlia principalmente di tre elementi.
  • La normativa prevede che i costi delle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) a titolarità pubblica siano divisi a metà tra il Servizio Sanitario e gli utenti (o i familiari); oggi questi ultimi pagano mediamente 1500/2000 Euro al mese. Le indicazioni legislative, però, sono poco chiare e incomplete e non vengono applicate uniformemente.
  • Alcune recenti sentenze di tribunali indicano che le RSA debbano essere totalmente  gratuite, senza alcun contributo degli utenti (o dei familiari).
  • Altre recenti sentenze affermano l’esatto contrario, cioè che gli utenti (o i familiari) debbano contribuire ai costi nella misura indicata dalla normativa e secondo il loro reddito.
 
È da tempo che la normativa dovrebbe essere rivista ma il legislatore non vi ha messo mano…