Convegno: “Cure primarie verso una nuova vocazione. Transdisciplinarità ed integrazione al servizio della persona”

Lunedì 2 marzo 2026

Sono ora disponibili online i materiali (molto interessanti!) presentati durante questo convegno organizzato dagli Ordini Professionali Fisioterapisti di numerose regioni-provincie, aperto a tutte le professioni sanitarie, introdotto da una lettura magistrale così presentata:

“In un tempo in cui la medicina rischia di ridursi a prestazione, protocollo e tecnologia, si fa urgente un pensiero che restituisca all’uomo il suo posto centrale.
Curare non è solo correggere un malfunzionamento: è prendersi carico della fragilità, riconoscere l’altro nella sua interezza, costruire relazioni che non separano ma avvicinano.
… una riflessione su come la città, i luoghi di vita e la comunità possano –e debbano– diventare spazi di cura.
Una medicina che non oggettivizza l’essere umano ma lo ascolta, lo accompagna, e lo incontra dove vive.
Perché la cura non è solo atto clinico: è forma di civiltà.”

Clicca qui per accedere alle presentazioni del convegno 

Prima sessione – LA CITTA’ CHE CURA: SOLO UTOPIA? Leggi tutto

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 8° capitolo online

Lunedì 23 Febbraio 2026

“Infatti, nonostante anche in Lombardia si parli di Case di Comunità (non Case della Comunità), (…) esse, nella migliore delle ipotesi, hanno mantenuto un assetto più simile ai poliambulatori (cambiando targa, carta intestata e sitografia), ma soprattutto questo è avvenuto senza un “patto” con i cittadini spesso ignari dell’esistenza di questa possibilità oppure, laddove edotti, si mostrano estremamente perplessi con un vissuto di abbandono all’interno del processo di cura da parte del proprio MMG.”

Esperienze preparatorie e percorsi di avvio delle Case della Comunità – 2024

È disponibile online l’8° capitolo del Numero Monografico dedicato alla transizione verso le Case della Comunità, pubblicato sulla rivista Sistema Salute

dove viene descritta la creazione di un nuovo setting in cui medico di medicina generale e psicologo collaborano all’interno dell’ambulatorio, oltre la logica dell’invio dei pazienti.

L’esperienza di collaborazione fra MMG e psicologi nasce nel 2017 a partire da un gruppo di psicologhe-psicoterapeute coordinate dal prof. Attà Negri che hanno iniziato a riflettere su come poter rendere maggiormente accessibile ai cittadini l’incontro con la psicologia.

I due pilastri dell’esperienza sono le riunioni di équipe e la copresenza: MMG e psicologo accolgono insieme tutti gli assistiti che in quel giorno e in quell’ora hanno appuntamento con il medico. 

Ad oggi l’iniziava portata avanti dal gruppo si è sorretta sulla gratuità della copresenza da parte degli psicoterapeuti e questo non è più sostenibile professionalmente.

L’inserimento di questa esperienza all’interno della Casa della Comunità permetterebbe invece di istituzionalizzare nuove prassi a beneficio di tutti, riducendo l’asincronia temporale tra le evoluzioni scientifiche e l’organizzazione dei servizi con la comunità

Per saperne di più, dalla scheda informativa puoi:

Buone pratiche e innovazioneper le cure alle persone anziane

Lunedì 16 Febbraio 2026

L’Associazione AGIRE – “Associazione infermieristica Gerontologica gerIatrica Ricerca ed Etica” promuove il concorso “Best practices e modelli innovativi per le cure alle persone anziane nelle strutture sanitarie e sociosanitarie” con  l’obiettivo di valorizzare e diffondere esperienze che promuovono cure personalizzate e modelli innovativi, l’autodeterminazione e la dignità della persona anziana, il coinvolgimento di familiari e volontari, la valorizzazione dei professionisti sanitari e sociosanitari.

Clicca qui per: informazioni – bando – modulo per partecipare


I 3 progetti finalisti verranno premiati in occasione del 2° Congresso AGIRE “L’impatto delle moderne tecnologie sulla salute e sulle cure alla persona anziana”, martedì 17 aprile 2026 a Milano presso l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.

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Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Servizi e progetti rivolti a persone marginalizzate

Lunedì 9 febbraio 2026

“Secondo l’approccio della Primary Health Care, la marginalità non è una condizione statica né una caratteristica innata delle persone, bensì il risultato di processi sociali, economici e politici che generano esclusione. (…) Per sottolineare che la marginalità non è una condizione intrinseca ma il prodotto di fattori che influenzano lo stato di benessere e malattia, preferiamo utilizzare il termine “persone marginalizzate” anziché “marginali” (AMA, 2021).”

Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura – 2025

La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato che le persone marginalizzate non solo registrano peggiori esiti di salute, ma subiscono anche maggiori disuguaglianze nell’accesso e nella qualità delle cure.

Nel 4° capitolo del volume Esperienze orientate alla Primary Health Care in Italia – Un percorso di mappatura, realizzato nell’ambito del progetto MedicInRete:

vengono presentate cinque esperienze rivolte a popolazioni marginalizzate, accomunate dal tentativo di superare la frammentarietà delle risposte assistenziali e di promuovere un approccio più integrato e strutturale alla riduzione delle disuguaglianze. In particolare:

  1. il Centro di Medicina Preventiva di Prossimità di Napoli è nato per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione e alla cura
  2. il Progetto “SuPrEme” di Medici con l’Africa Cuamm porta assistenza socio-sanitaria ai braccianti agricoli stranieri della Capitanata (FG) tramite una clinica mobile, superando le barriere di accesso ai servizi per i lavoratori sfruttati dal caporalato
  3. il “Modello sanitario operativo per popolazioni migranti e non italiane” di Palermo offre screening e trattamenti per infezioni sessualmente trasmissibili e tubercolosi, garantendo un accesso equo alle cure
  4. la “Rete per la salute e la vulnerabilità dei migranti” di Palermo coordina i servizi sanitari della città per migliorare l’accesso alle cure di migranti, richiedenti asilo e rifugiati
  5. l’Ambulatorio medico migranti “Anlaids” di Perugia offre assistenza sanitaria di base e supporto psicologico a persone escluse dal Servizio Sanitario Nazionale

Accedi alla scheda informativa del libro per:

  • visionare le sezioni open access
  • acquistare il volume online

Ingaggio comunitario per l’equità in salute: necessità organizzative, metodologie e strumenti

Lunedì 2 febbraio 2026

Sono ora disponibili online i materiali presentati durante l’iniziativa formativa, tenutasi dal 3 al 5 ottobre a Rimini, focalizzata su necessità organizzative, metodologie e strumenti per costruire alleanze efficaci tra servizi e comunità, in un’ottica di coproduzione della salute e giustizia sociale.

Tematiche affrontate, anche attraverso esperienze nazionali, provenienti da diverse regioni italiane, e internazionali, provenienti da Brasile, Mongolia, Mozambico:

  • Strategie per l’ingaggio comunitario e la co-produzione nei servizi
  • Partecipazione, salute mentale e autodeterminazione
  • Organizzazione e governance per l’equità in salute
  • Strumenti operativi per il lavoro di rete nei territori
  • Approcci interculturali e apprendimento dalle esperienze internazionali

 

Accedi al programma e alla documentazione presentata